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Calcio | mercoledì 11 gennaio 2017, 17:31

E' stato siglato l'accordo tra il Savona Calcio e la Cooperativa "Il Faggio"

Dopo aver stretto un’importante collaborazione con il Campus Universitario di Savona, nasce un nuovo accordo tra il Savona Calcio e la struttura ONLUS “Il Faggio”, che svolge un servizio di accoglienza per richiedenti protezione internazionale e che da tempo ha tra le sue iniziative di aggregazione una squadra di calcio.

Presso la sala stampa del “Bacigalupo” di Savona, Gianfranco Pusceddu, allenatore del Quiliano e responsabile del servizio per lo sport dei migranti, e la Dottoressa Laura Bertolini, “responsabile e coordinatrice del Servizio Centro Migranti area di Savona” ,accompagnati da quattro giovani protagonisti di questa iniziativa, hanno presentato il nuovo progetto “L’alfabeto a colori dello sport - le facce diverse del calcio e i progetti d’incontro attraverso lo sport sull’immigrazione di giovani profughi”. Obiettivo principale è quello di favorire l’inserimento di giovani profughi all’interno della cultura italiana attraverso lo sport, inteso come una sorta di coesione sociale: il calcio e altre discipline sportive possono contribuire a sviluppare questa iniziativa, anche grazie alla collaborazione di istituzioni nazionali.

Pusceddu, da tempo collaboratore per “Il Faggio” spiega: “E’ un progetto importante che speriamo di portare avanti nel miglior modo possibile: questa mattina c’è stata la visita alla prima squadra del Savona Calcio, che voglio ringraziare per aver accettato questa collaborazione. Porteremo avanti un’altra iniziativa denominata “Stadi aperti”, dove i nostri ragazzi potranno seguire da vicino le partite dei biancoblu, organizzando magari anche qualche incontro amichevole”.

Siamo molto contenti di aver intrapreso questo cammino con “Il Faggio - racconta il responsabile del marketing e della comunicazione del Savona Massimo Piperissa – questo mix tra sport e sociale è un aspetto dal quale potranno nascere ulteriori progetti in futuro, cercando ad esempio di far conoscere a tutti i giovani migranti il lavoro, la preparazione e gli allenamenti di una squadra di calcio”.

Al momento, come sottolineato da Pusceddu e dalla Dottoressa Bertolini, che spera di estendere questo progetto anche alla provincia di Imperia, il team del “Faggio” comprende una ventina di ragazzi che disputano un campionato di calcio amatoriale UISP: in futuro alcuni di questi “nuovi” calciatori potranno magari calcare campi ancora più prestigiosi della provincia e della regione Liguria.

r.g.

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