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Calcio | venerdì 17 febbraio 2017, 12:30

Calcio, Esclusiva. Mister Fabrizio Tazzioli analizza la stagione di Sanremese, Savona, Argentina Arma e Finale

L'artecife del miracolo Castelnuovo Garfagnana ricorda anche il lancio del centrocampista del Napoli Diawara

Nella foto tratta da suo profilo facebook, Fabrizio Tazzioli, noto allenatore di calcio ex tra le tante di Livorno, Massese e Castelnuovo

Per l'angolo del big questa settimana valuta la stagione attuale nel campionato di Serie D di Sanremese ("Mi ha deludo, la ritengo fuori dai giochi per la vittoria finale"), Savona ("Ancora in lizza per il primato"), Argentina Arma ("Se esce indenne dalla trasferta di Massa...") e Finale ("Campionato importante") mister Fabrizio Tazzioli, volto noto nei professionisti.

In esclusiva il tecnico ripercorre la sua carriera parlando un po' di tutto e dei giocatori che ha lanciato, tra tutti il centrocampista del Napoli Diawara, lanciato dall'allenatore nelle fila del San Marino a soli 17 anni.

 

Mister Tazzioli, analizziamo la stagione in Serie D di Sanremese, Savona, Argentina Arma e Finale: come la giudica biancazzurri, striscioni, rossoneri e giallorossi? 

Sulla Sanremese: "Credo che la Sanremese sia quella che ha deluso maggiormente le aspettative... Dopo la vittoria di Massa, sembrava avesse intrapreso la giusta strada, ma il deficitario rendimento interno ne ha condizionato negativamente il cammino. La ritengo fuori dai giochi per la vittoria finale e alla luce dell'organico è penalizzante per una società così blasonata".

Sul Savona: "Il Savona ha perso una grande opportunità nel recupero pareggiando con il Ghivizzano. Anche qui un rendimento casalingo non all'altezza che sta facendo la differenza con le battistrada Gavorrano e Massese. Ritengo il Savona, a patto di non sbagliare più, che possa ancora rientrare in lizza per il primato avendo gli scontri diretti a disposizione".

Su Argentina Arma e Finale: "Il Finale sta facendo un campionato importante e può qualificarsi per i play-off e questo sarebbe sicuramente un bel risultato, mentre l'Argentina Arma dopo una serie di risultati non in linea con il potenziale della squadra ha nelle ultime partite conquistato vittorie contro le big del campionato risalendo in classifica: se riuscirà a superare indenne la trasferta di Massa potrebbe ancora aspirare a un piazzamento ai play-off".

 

Mister parliamo del suo passato: qual'è la piazza che le ha dato di più? "Nella mia lunga carriera ho allenato in molte piazze importanti, ma quella che mi è più rimasta nel cuore e senza dubbio quella di Livorno all'epoca era arrivato da poco il Presidente Spinelli dove si respirava un'atmosfera incredibile con lo stadio sempre con 9.000-10.000 spettatori a partita. Poi come non citare il Castelnuovo Garfagnana, squadra di un piccolo paese in provincia di Lucca, dove abbiamo scalato le categorie dall'Eccellenza alla Serie C2 diventando per parecchi anni un modello valorizzando tantissimi giovani che poi hanno calcato anche i campi della massima serie. In generale ho di tutte le piazze dove ho lavorato ottimi ricordi tanto che spesso sono anche ritornato: Massa, San Marino, Carrarese, Castelnuovo".

Tra le sue scommesse vinte un certo... Diawara: "Sono tanti i giocatori che ricordo con molta stima ma ne cito uno per reparto senza nulla togliere agli altri. Come difensore a Carrara ho avuto Matteo Matteazzi, eccellente difensore centrale con grande capacità di guidare la difesa, ma cito anche Dario Milianti che ho avuto tre anni a Massa anche lui grande leader e uomo vero. Come centrocampista non posso che citare Amadou Diawara che ho lanciato appena 17enne a San Marino ed è il calciatore più forte da me allenato: la prestazione dell'altra sera al Bernabeu ne è la testimonianza e anche per me una grande soddisfazione. Per l'attacco per qualità umane complessive visto che lo prelevai a 24 anni dalla Prima Categoria, Edoardo Micchi un centravanti alla Dzeko che ha segnato caterve di gol in tutte le categorie tra dilettanti e Serie C2 anche lui oltre alle doti grande persona ed esempio per la squadra.".

Ricorda qualche "giocatore difficile"? "Giocatori difficili da allenare? Non direi, magari caratteri da domare, smussare e poi saper tirarne fuori il meglio per il bene della squadra questo almeno è sempre stato il mio intento".

Ultima battuta il ricordo sull'Eccellenza Ligure e sull'Imperia: "Onestamente non ho modo di seguire l'Eccellenza Ligure anche se qualche squadra che ricordo di avere incontrato nelle mie prime esperienze di allenatore negl'anni '90 fanno parte di questo campionato vedi Sestrese e soprattutto l'Imperia, una piazza onestamente da categorie superiori: mi pare non sua in una buona classifica visto il blasone e la città".

Riccardo Aprosio

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