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Calcio | lunedì 20 marzo 2017, 11:37

Calcio, Serie D: la magia di Sogno e la zuccata di Molinari fanno brindare il Finale

I ragazzi di Buttu tornano a vincere in trasferta dopo tre mesi grazie al successo sul Ghivizzano. La salvezza ora è una formalità

E' toccato aspettare tre mesi per vedere il Finale tornare da una trasferta portando a casa il bottino pieno, ma ne è valsa decisamente la pena. I tre punti che i giallorossi agguantano in casa del Ghiviborgo hanno il sapore di una salvezza che si fa sempre più vicina: superata quota 40, con un momentaneo sesto posto in classifica, i rivieraschi infatti possono affrontare con le spalle un po' più coperte le ultime sette giornate di un campionato finora più che soddisfacente.


La partita prende subito la piega giusta per gli ospiti. Dopo quindici minuti di lieve marca serchiese, bastano dieci minuti al Finale per mettere le mani sul controllo del match. Al quarto d'ora gran lancio in profondità della retroguardia finalese verso l'area ospite, Sogno scorge Leon appena fuori dalla sua porta e con un gran colpo di sinistro al volo va letteralmente a levare le ragnatele al di sotto dell'incrocio dei pali per il gol dell'1-0. Prova a rispondere il Ghiviborgo con Russo e Zuppardo, impensierendo Porta che si disimpegna senza problemi bloccando la sfera in entrambe le occasioni, ma la rete arriva ancora per gli ospiti. Corner dalla destra, dalla bandierina va Sgambato che riesce a trovare in area Molinari, colpo di testa potente e preciso che viola ancora una volta la porta casalinga. Nemmeno il tempo per gioire che il Ghiviborgo si rifà sotto. Al 27', una manciata di minuti dopo la rete del 2-0 del Finale, Zuppardo fa sua la sfera in area dopo il corner di Gambadori, calcia a botta sicura da due passi e batte Porta, che riesce a deviare la sfera ma abbastanza, e a nulla serve l'intervento di un difensore giallorosso nei pressi della linea di porta ad evitare la rete del definitivo 1-2.

Potrebbe chiudere i conti nel finale di tempo Roda, che in situazione di 3 contro 3 calcia un po' egoisticamente verso la porta ospite spedendo il pallone alto.


La seconda frazione riprende così com'era finita la prima. Il Ghiviborgo la mette sulla battaglia e al 60' sono ben quattro i “cattivi” sul taccuino del signor Zamagni di Cesena, tre per i padroni di casa e uno per gli ospiti, che al 56' si presentano ancora una volta pericolosamente dalle parti dell'area toscana, ma Roda calcia ancora una volta a lato dopo una gran cavalcata portata in avanti con l'ausilio di Leo.

Finale che non si schiaccia troppo e nella ripresa subisce relativamente gli attacchi del Ghiviborgo, con le uniche apprensioni per Porta arrivate da due disimpegni imprecisi della retroguardia giallorossa, con l'estremo finalese attento a liberare la propria area al 63' e al 70', con Giordani sempre all'agguato. Mister Amoroso non è del tutto soddisfatto dei suoi e dei pericoli creati, tanto da ricorrere a tutto il potenziale offensivo a sua disposizione in panchina: fuori Safina, Barretta e Gambadori, dentro Bozzi, Lelli e Mascolo. Aumenta il potenziale offensivo ma non crescono i pericoli dalla parti di Sgambato e compagni, bravi a stoppare in un paio di occasioni dall'82' all'87', i tentativi di marcatura di Catanese prima e Russo poi.


Dopo 96 minuti di gioco complessivo sono così un infortunato Pietro Buttu e i suoi uomini a poter festeggiare una vittoria che sa di salvezza, ottenuta mettendo in campo le armi richieste a gran voce dal tecnico alla vigilia della gara: sacrificio e umiltà, le due doti marchio di fabbrica di questo Finale, che non vuole proprio smettere di stupire.

Mattia Pastorino

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