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Calcio | 23 settembre 2017, 12:03

Calcio, Finale. Ambizioni ed emozioni per capitan Scalia: "L'anno scorso tutto iniziò proprio a Massa, ci aspetta una gara difficile"

Calcio, Finale. Ambizioni ed emozioni per capitan Scalia: "L'anno scorso tutto iniziò proprio a Massa, ci aspetta una gara difficile"

Massese-Finale: tu chiamale, se vuoi, emozioni. Difficile trovare un verso più adatto quando si deve descrivere ciò che lo stadio “degli Oliveti” fa tornare alla mente di Lorenzo Scalia, capitano e anima del Finale dei record. L’impianto toscano che ospiterà la prossima sfida tra bianconeri e giallorossi, è stato nella scorsa stagione palcoscenico per gioie e dolori del Finale dei record. L’ultimo incrocio tra le due squadre vide infrangersi i sogni di gloria dei liguri, iniziati proprio ai piedi delle Alpi Apuane, ma Scalia si augura che questa volta il copione possa avere una conclusione diversa: “Abbiamo aperto lo scorso campionato con quella vittoria che nessuno si sarebbe mai aspettato e poi abbiamo chiuso col play-off, perdendo ma giocandocela alla pari contro un’altra Massese rispetto a quella della prima di andata. Peccato solo aver avuto troppa frenesia nel chiudere i conti dopo il vantaggio iniziale. Domani per noi sarà una partita molto difficile, conoscendo il valore dell’avversario ci siamo preparati al meglio”.

 

Di fronte i savonesi avranno infatti una delle compagini più accreditate del girone, che fino ad ora ha però raccolto due punti in meno proprio del Finale. Il centrocampista guarda comunque con molta diffidenza alla graduatoria: “Ricordo l’anno scorso il Montemurlo che nelle prime giornate si trovava lassù e poi ha chiuso laggiù. Siamo appena all’inizio, sono convinto che in un campionato del genere, dove puoi perdere o vincere con chiunque passando in un attimo dalla delusione all’esaltazione, la classifica cominci ad essere leggermente più veritiera dopo una decina di partite. E’ logico che la guardiamo ma sappiamo che ad oggi è ancora tutto molto relativo”.

 

I rivieraschi al momento però possono guardare eccome la classifica, pure dall’alto. Sette punti in tre gare e miglior differenza reti, alimentata da uno degli attacchi più prolifici del raggruppamento, con ben cinque giocatori che hanno già trovato la via della rete. Sulla giostra del gol domenica scorsa è salito pure il capitano, che mai così tanto aveva segnato nella sua carriera come negli ultimi due anni solari: “L’anno scorso ho eguagliato il mio record personale, in questa stagione sono partito subito col piede giusto. Quello che ci avvantaggia è il non avere una punta di riferimento sulla quale concentrare il gioco, prediligiamo uno stile che prevede più movimento globale e questo fa sì che poco alla volta tutti ci si possa ritrovare in posizione favorevole per tentare la conclusione”.

 

Mattia Pastorino

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