/ Calcio

Che tempo fa

Cerca nel web

Calcio | martedì 13 febbraio 2018, 11:54

Calcio, Prima Categoria. Il "magic moment" dello Speranza passa anche dai piedi di Riccardo Quintavalle

Il bomber rossoverde a ruota libera ai nostri microfoni, dal momento positivo dello Speranza ad un ricambio generazionale che fatica a prender piede

Calcio, Prima Categoria. Il "magic moment" dello Speranza passa anche dai piedi di Riccardo Quintavalle

A volte ritornano. Sembrerebbe il titolo di un film, invece è la descrizione della seconda giovinezza che sta vivendo Riccardo Quintavalle, bomber “a chiamata” dello Speranza di Frumento, che domenica scorsa ha messo a segno il gol dell’importante pareggio conquistato dai rossoverdi contro la Dianese&Golfo.

Riccardo, momento d’oro per lo Speranza. Cosa è cambiato rispetto ad inizio stagione?
“Quando in un gruppo se ne vanno giocatori d’esperienza come il sottoscritto, Valvassura, Lilaj e Cagnone ed al loro posto arrivano giovani che hanno sì vinto dei campionati, come Damonte, ma che restano comunque ventiduenni o poco più, è difficile possano prendere per mano una squadra. Diciamo che ho seguito non proprio dal campo tutto il cammino della squadra, ma penso che il vero problema sia stato questo. Il tempo però aggiusta queste situazioni ed ora, passo falso con l’Aurora a parte, le cose sono migliorate”.

Come vive la squadra questo tuo impegno part time?
“Intanto voglio ringraziare tutto il gruppo per questa bella “favola”, per come affronta la mia presenza e la conseguente esclusione di uno, se non due, ragazzi che si allenano tutta la settimana, a differenza del sottoscritto che con la schiena bloccata si presenta quasi esclusivamente la domenica. Sanno tutti però che quando il mister mi chiama in causa metto il duecento per cento, ed io stesso sono consapevole di doverlo dare per far sì che i compagni accettino questo mio impiego. Sinceramente è la prima volta che vedo, in trent’anni di carriera, una situazione simile”.

Ora vi aspetta il derby con la Letimbro. Che partita sarà?
“E’ una sfida che già dall’anno scorso patiamo da matti. Direi che per noi è giunta l’ora di prendere tre punti e cambiare atteggiamento, soprattutto rispetto alla gara d’andata. Se vogliamo puntare ai play-off non possiamo più permetterci di perdere punti, ma raccogliere ogni volta il massimo”.

Gli spareggi sono quindi un sogno che sotto sotto cullate, quindi?
“I punti dalle prime cinque sono tanti, è innegabile, ma sono convinto che a parte Veloce e Don Bosco che si giocano il campionato possiamo agganciare il treno play-off. Da qui a fine campionato per noi saranno tutti spareggi, e così sarà per tutte quelle che ci stanno davanti”.

Quattro gol nelle ultime tue tre partite. Ti puoi considerare un’arma in più per lo Speranza?
“Qualcosa in testa mi è scattato, sono sincero. Con la voglia di rimettermi in gioco e lo stato di salute giusto per allenarmi qualcosa di buono posso ancora fare, è una convinzione che ho anche guardando ciò che fanno delle vecchie querce secolari come Daddi e Alessi in categorie superiori. Mio merito o demeriti altrui? Non devo più dimostrare nulla, ma o siamo noi dei fenomeni oppure qualcosa nel ricambio generazionale è mancato, visto che alla fine a tirare avanti il carro sono sempre i cosiddetti vecchietti”.

Mattia Pastorino

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore