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Calcio | martedì 13 marzo 2018, 12:30

Calcio, Serie D. Da domenica riparte la "missione salvezza" per il Finale

Otto gare, equamente divise tra casa e trasferta, per centrare un obbiettivo tutt'altro che irraggiungibile. Vietato però sbagliare: servirà sempre il miglior Finale

L'esultanza dei giallorossi al gol del pareggio contro il Ponsacco

Se sarà stata una pausa salutare, utile a riordinare le idee e trovare la giusta forma, mentale e fisica, per affrontare l’ultimo spezzone di una stagione ancora tutta da decidersi, lo scopriremo presto.

E’ cominciata ieri la settimana che porterà il Finale alla prima di quelle otto partite, definite dallo stesso diesse Leonardo Cassullo vere e proprie finali, in cui i giallorossi dovranno dimostrare di meritare la permanenza in categoria, da sempre obbiettivo della società di via Brunenghi al netto di una stagione, la scorsa, che ha visto gli stessi finalesi rivestire il ruolo di “Cenerentola” del girone E.

In un girone in cui tutto è ancora da decidersi, da cima a fondo, Buttu ed i suoi uomini sanno che ancora nulla è perduto e che l’obbiettivo di evitare i play-out è arduo ma non impossibile. Il dodicesimo posto, utile per non disputare lo spareggio retrocessione, dista cinque punti. Un gap da recuperare e capovolgere a proprio vantaggio in un percorso equamente diviso tra gare casalinghe ed uscite esterne.

La strada verso il termine del campionato partirà domenica prossima in Garfagnana. Ad attenderli ci sarà il Ghiviborgo, prima di quattro trasferte da cui spremere più punti possibili. Biancorossoblu, San Donato Tavarnelle, Viareggio ed infine Sestri Levante le tappe lontane dalle mura amiche, dove invece saranno di scena Seravezza, Unione Sanremo, Albissola e Scandicci. Gare non proibitive in cui ci sarà però bisogno di grandi prove da parte di Scalia e compagni.

Per i verdetti è ancora presto, c’è un’unica certezza però ad accompagnare d’ora in poi il cammino dei giallorossi: la salvezza è possibile, ma ci vorrà il miglior Finale per acciuffarla. Anche, come ribadisce da sempre a mo’ di karma il tecnico, all’ultimo minuto dell’ultima gara di play-out.

Mattia Pastorino

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