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Calcio | martedì 12 giugno 2018, 07:21

Calcio: video finisce su Facebook e scoppia la polemica, interviene il Sindaco e risponde il proprietario dell'Argentina Arma

Dopo il video girato su Facebook con protagonista il socio di maggioranza dell'Argentina Arma (detiene l'80% delle quote) è intervenuto il Sindaco di Taggia Mario Conio. Tonet spiega i fatti: "Non mi nascondo ma sono qui per salvare la società".

Ha fatto molto discutere il video pubblicato su Facebook, che ha visto protagonista il socio di maggioranza dell'Argentina Arma (detiene l'80% delle quote), Daniele Akim Tonet. Nel video il neo proprietario della società rossonera chiama a raccolta i tifosi armesi per la prossima stagione calcistica, imitando un discorso di Benito Mussolini. Questo, ovviamente, ha fatto scatenare le ire di molti.

Tra questi anche il Sindaco di Taggia, Mario Conio: “Ho avuto modo di vedere in rete il video. L’Argentina Arma è storia e tradizione del nostro Comune. Ha sempre improntato la sua attività nel segno dei valori sportivi e della valorizzazione dei giovani. Auspico che il video sia esclusivamente un atto goliardico, comunque mal riuscito ed invito in ogni caso i responsabili a evitare con attenzione comportamenti che possano essere lesivi della società e del Comune di Taggia”.

Subito dopo è arrivata la risposta chiara e netta di Daniele Akim Tonet in esclusiva a Rivierasport, il quotidiano sportivo di Sanremo News: "Non è certo mia intenzione, ora, nascondermi dietro a un dito. Il video c'è, inutile negarlo e non è un vanto, in quanto mai ho pensato che tale sarebbe dovuto essere. Ho l'impressione però che sin dal primo momento in cui sono arrivato ad Arma di Taggia, non tutti gli amanti dello sport, in particolar modo quello calcistico, fossero realmente soddisfatti della possibile o eventuale rinascita di una società ormai, da parecchi mesi, allo sbando”.

Il video incriminato – prosegue Tonet - i cui contenuti sono chiaramente ironici e goliardici, è solo la punta dell'iceberg di ‘letame’ che, giornalmente e gratuitamente, mi è stata riversata addosso, senza che alcuno di loro avesse mai potuto godere di un semplice scambio di battute, fissandomi negli occhi. Se si ritiene doveroso e moralmente utile processarmi per una ‘bravata’, per lo più non diffusa ma circoscritta a pochissimi compagni di bisboccia (il video era stato inviato da Tonet ad alcuni amici su whatsapp e qualcuno di questi lo ha poi diffuso su Facebook) non mi sottraggo. Se è il pubblico ludibrio ciò che devo sopportare per una veloce riqualificazione della mia persona, non mi nego a nessuno. Se in qualche modo (e ancora non lo capisco pienamente) ho offeso qualcuno, atteggiandomi nelle vesti di un estinto, comunque storico, chiedo scusa. Non era certamente mia intenzione suscitare rancori o memorie scomode”.

La mia presenza ad Arma di Taggia – termina Tonet – è unicamente finalizzata al recupero di una società storica calcistica che ben altre lodi meriterebbe. Con l'aiuto costante e sempre presente di amici, simpatizzanti, tifosi e chiunque voglia, con il cuore, partecipare alla ricostruzione della mitica Argentina Arma. Io voglio solo evitare il fallimento dell'Argentina Arma. Altre sterili polemiche lasciamole ai cultori delle ipotesi o del sospetto".

Riccardo Aprosio

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