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Calcio | giovedì 14 giugno 2018, 16:55

Pallare, manutenzione del campo 'Ravera'. Il sindaco Delfino replica a Prestipino: "Attacco strumentale"

"Il sig Prestipino dovrebbe riflettere sul fatto che con il suo comportamento ha vanificato 50 anni di storia della società". Inoltre: "Non è vero che lui non possa accedere al campo sportivo, casomai è l'esatto opposto. Infatti le chiavi di accesso sono a sue mani e non si è ancora presentato a consegnarle al Comune nonostante sia decaduto l'affidamento".

Manutenzione del campo sportivo 'don Ravera' di Pallare: botta e risposta tra il Comune guidato dal sindaco Gianni Delfino e il presidente del 'Pallare 67' Marco Prestipino. 

Il caso è scoppiato nella giornata di ieri dopo le dichiarazioni di Prestipino: "Nell'accordo storico stipulato con il Comune di Pallare, mi era stata assegnata la gestione sia del campo da gioco che del Palazzetto dello Sport. Venuta meno l'attività della Prima Squadra, come da contratto, la gestione del campo è decaduta".

Come noto, lo scorso 28 marzo, il presidente Prestipino aveva deciso di ritirare la squadra dal campionato di Promozione (leggi QUI)

"Il paradosso è che ad oggi non siamo autorizzati ad accedere all'impianto ed al tempo stesso i mezzi e le attrezzature siano di nostra proprietà e non dell'Amministrazione - aveva attaccato sempre nella giornata di ieri Prestipino (leggi QUI) - Del resto è risaputo che la posa del manto in erba nel campo a undici giocatori non è stata un'iniziativa dell'amministrazione, così come i suoi relativi costi e oneri di gestioni, se non in minima parte". 

Dopo aver radunato la maggioranza nella serata di ieri, oggi è arrivata puntuale la replica dell'amministrazione comunale per voce del primo cittadino Delfino: "Abbiamo preso con rilevante stupore il tenore delle dichiarazioni rilasciate dal sig. Prestipino. Come suo uso, anziché confrontarsi direttamente con gli interessati, affida le sue esternazioni ai media, non comprendendone né il significato, né l'utilità e inoltre, apparendo il tutto come un attacco strumentale all'amministrazione stessa". 

"Preso atto di ciò ci corre l'obbligo di fare alcune precisazioni e considerazioni - continua il sindaco Delfino - in primis non è assolutamente vero che lui non possa accedere al campo sportivo, casomai è l'esatto opposto. Infatti le chiavi di accesso sono a sue mani e non si è ancora presentato a consegnarle al Comune, nonostante come dallo stesso affermato, sia decaduto l'affidamento come previsto dalla convenzione sottoscritta". 

"Il sig Prestipino dovrebbe riflettere sul fatto che con il suo comportamento ha vanificato 50 anni di storia della società sportiva 'Pallare 67', che quest'anno le sarebbe valso il riconoscimento, con invito a Roma, riconosciuto dalla FIGC per le società che hanno compiuto i 50, 75 e 100 anni di attività sportiva. Dovrebbe chiedere scusa ai pallaresi che hanno garantito tutti questi anni di attività, compreso suo padre Carmelo (attuale vicepresidente) che è stato nel 1967 fra i fondatori della società stessa". 

"Infine - precisa il primo cittadino - si vuole sottolineare che nessuna azione ostile sia mai stata compiuta dall'amministrazione nei suoi confronti e in quelli della società, circostanza del tutto inverosimile e infondata, essendosi invece prodigata per favorire la partecipazione della squadra al campionato di Promozione, come ne sono buoni testimoni i presidenti federali della Liguria e Provinciale (anche in questo caso sono stati invertiti i fatti)". 

"L'amministrazione comunale di Pallare non ha nulla da rimproverarsi, anzi sottolinea che ogni azione intrapresa da Prestipino, compreso il ritiro della squadra dal campionato di Promozione a sei giornate dalla fine, lo ha appreso dal Presidente Federale tramite comunicazione telefonica - conclude Delfino - Lasciamo pertanto ai pallaresi trarre le opportune considerazioni e formarsi le proprie opinioni sulle vicende verificatesi e sui comportamenti tenuti dalle parti". 

Graziano De Valle

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