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Calcio | 21 luglio 2018, 11:00

Calcio. Continua il percorso di crescita in Cina di Gabriele Gervasi: "Un'esperienza affascinante"

Il tecnico di Laigueglia è stato prescelto dalla Federazione Cinese per selezionare i migliori talenti della provincia di Jiangsu

Calcio. Continua il percorso di crescita in Cina di Gabriele Gervasi: "Un'esperienza affascinante"

Il countdown per un breve rientro in Liguria è ormai iniziato, ma Gabriele Gervasi non può permettersi alcuna distrazione di sorta in vista degli ultimi giorni di lavoro, prima delle meritate vacanze.

L'attività come tecnico delle leve giovanili dello Jiangsu si è infatti arricchita con la chiamata della Federazione cinese, pronta ad affidargli il ruolo di selezionaatore, per la leva under 13, della stessa provincia di Jiangsu.

 

Mister, da Laigueglia a Nanchino il passo non dev'essere statio indifferente.

"Passare da una realtà di poche migliaia di abitanti a una città con nove milioni di persone non capita tutti i giorni, ma bisogna dire che sta procedendo tutto per il meglio. Sia a livello calcistico che personale ho la fortuna di poter lavorare in strutture di altissimo profilo, a dimostrazione della volontà di crescita del movimento cinese. Gli spunti positivi non mancano, ma qualche giorno a casa, soprattutto per riabbracciare mia moglie Vera e gli affetti più cari, lo passerò sicuramente volentieri".

 

Dopo lo Jiangsu è arrivata la chiamata federale.

"Il lavoro di selezione per le rappresentative giovanili è molto accurato. Dopo una prima scrematura mi è stato affidato il compito di selezionare i migliori 18 giocatori da un gruppo di 40 selezionati nella nostra provincia, ragazzi che poi proseguiranno il loro percorso all'interno dei binari federali. E' un tipo di  diverso ma altrettanto stimolante".

 

Per un allenatore quanto può rappresentare un ostacolo la lingua, soprattutto ad inizio del percorso di conoscenza?

"I traduttori svolgono un lavoro encomiabile, ma l'alchimia della frase al momento giusto, della battuta, della frase di sostegno, va logicamente un po' a perdersi. I tecnici italiani hanno però un grande vantaggio: la nostra tipica gestualità che ci contraddistingue, un veicolo di comunicazione che in parte riesce a chiudere questo gap".

 

Che effetto vedere i tanti ragazzi allenati nel Genoa così in rampa di lancio?

"Su Pellegri e Salcedo vi erano pochi dubbi, questo è risaputo, ma com'è stato giustamente sottolineato ci sono davvero tanti ragazzi che hanno la possibilità di potersi affermare sul lungo periodo, Penso a Girgi, aggregato alla prima squadra dell'Atalanta, al portiere Russo, in ritiro con il Genoa, o a Serpe, passato in prestito all'Inter, oppure a Piccardo e Raja, prossimi protagonisti con l'Albissola in Lega Pro. Le vie del calcio sono spesso tortuose, ma tutti loro, hanno i mezzi per poter scrivere delle pagine importanti".

Lorenzo Tortarolo

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