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Calcio | giovedì 08 novembre 2018, 10:46

Calcio. Albissola, sacrificio e gioco fanno felice Bellucci: "Se vogliamo risalire la classifica dobbiamo essere questi"

Il commento del tecnico dei ceramisti dopo il successo di Novara: "Abbiamo fatto una partita che rimarrà storica".

Calcio. Albissola, sacrificio e gioco fanno felice Bellucci: "Se vogliamo risalire la classifica dobbiamo essere questi"

Soddisfatto per i tre punti, ma non solo. È un Claudio Bellucci orgoglioso della sua squadra quello intervenuto in conferenza stampa nell'immediato post Albissola-Novara. Una gara vinta dai ceramisti grazie ad una prestazione all'insegna dello spirito di sacrificio, ma anche del gioco:

"Sacrificio e gioco, se vogliamo risalire la classifica dobbiamo essere questi - il pensiero del tecnico a fine gara - abbiamo vinto 1-0, potevamo fare più gol ma a volte ci è mancata la lucidità. Il problema penso fosse a livello mentale: sono felice per i ragazzi, per la società e per la proprietà che aspettava questa prima vittoria nei professionisti. Averla ottenuta in uno stadio così non è da tutti". 

"Prima della partita in tanti ci davano già per sconfitti in partenza, ma siccome il calcio è il più bel gioco del mondo siamo venuti qui a giocarci la partita - ha proseguito Bellucci - abbiamo dato un segnale, ora dobbiamo darne altri. Quello che mi è piaciuto è che abbiamo sempre cercato di costruire, anche nella difficoltà: quando i ragazzi provano a fare quello che gli chiedo, per me è la migliore soddisfazione. Abbiamo fatto una partita che rimarrà storica e di questo sono felice".

"Squadra giovane? Sembravamo una Primavera con dei fuoriquota - ha scherzato poi il mister biancoceleste - una bella soddisfazione che deve far guardare lontano la società e il sottoscritto, perché è tutto lavoro. Non sono arrivato da molto, però ho cercato da subito di dare un'identità alla squadra e i ragazzi mi seguono in tutto e per tutto: per questo li ringrazio. Grazie anche a chi è entrato e ha dato tutto. Ad un certo punto eravamo in quattro con i crampi e nessuno voleva uscire, questo è il segnale più bello della serata".

"Le scelte di Mahrous e Bezziccheri in quelle posizioni? Per dare equilibrio, quello che ci è mancato a Carrara - ha inoltre spiegato Bellucci - hanno una gamba che gli permette di ricoprire quei ruoli. Mahrous addirittura ha fatto due ruoli diversi vista l'espulsione di Oukhadda. Quando siamo rimasti in dieci ho voluto lanciare un segnale alla squadra con il 4-3-2, un segnale recepito dai ragazzi: siamo andati più vicini noi al 2-0, che loro all'1-1. Il gol? Abbiamo ribaltato l'azione in maniera incredibile. Fossimo andati sotto sarebbe stata un'ingiustizia, nonostante il rigore ci fosse".

"Rischio appagamento? Questo rischio non lo corriamo, i ragazzi hanno ricevuto tante critiche e sappiamo da dove veniamo - la chiosa finale dell'allenatore dei ceramisti - voltiamo pagina e pensiamo alla Juve che ha giocatori fortissimi. Noi abbiamo dato tanto, pensiamo a recuperare e poi ce la giocheremo come abbiamo fatto col Novara".

Roberto Vassallo

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