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Motori | 12 febbraio 2019, 12:08

Motori, Manuel Villa racconta il suo rally di Monte Carlo: "Ambiente incredibile. WRC2? Stiamo lavorando per proseguire"

Il gentleman driver ingauno potrebbe continuare l'avventura iridata

Motori, Manuel Villa racconta il suo rally di Monte Carlo: "Ambiente incredibile. WRC2? Stiamo lavorando per proseguire"

Ha fatto parte della nutrita spedizione tricolore e per quattro lunghe giornate ha battagliato con i migliori dell'intera serie iridata.

Manuel Villa ha partecipato anche quest'anno al mitico rally di Monte Carlo, per la prima volta a bordo di una Skoda Fabia R5, e nonostante le numerose incognite e difficoltà che il percorso presentava è tornato a casa con tanta esperienza in più.

Manuel, raccontaci la tua ennesima avventura al Monte Carlo.

"Solitamente partecipo al rally di Monte Carlo quando ricade in "edizione pari". Quest'anno ho deciso di essere lo stesso al via poichè le prove assomigliavano in gran parte al 2018 e, forte dell'esperienza appunto dell'anno scorso, credevo si potesse fare bene. In realtà la nostra spedizione non è stata molto fortunata per via dei tanti inconvenienti accaduti nel weekend. Innanzitutto credo di essere stato penalizzato dal fatto che nelle prove speciali la neve era davvero scarsa, elemento che poteva farci fare la differenza. In questo l'annullamento della p.s.3 ha giocato un ruolo importante, in seguito la foratura con l'arrivo a fine stage sul cerchio, la macchina che si ammutolisce in parco chiuso sabato mattina e l'estinzione partita per errore all'assistenza non ci hanno permesso di esprimerci come volevamo. Per fortuna domenica le cose sono andate un po' meglio e siamo stati premiati con l'ottimo tempo siglato nella Power Stage. Nel complesso, posso ritenere di aver acquisito maggiore esperienza e di aver conosciuto il comportamento della Fabia R5".

Che cosa ti lascia questo Monte Carlo?

"Come ogni gara del campionato del mondo, anche questa edizione del Monte Carlo mi ha lasciato qualcosa di importante, umanamente parlando. Si respirava un'aria particolare e tutti gli equipaggi iscritti si sentivano apprezzati dal pubblico e dagli appassionati. Vi racconto questo aneddoto per farvi capire. Nelle ricognizioni, a fine di una prova speciale, mi sono ritrovato a fare conoscenza con un signore che ci ha invitati a bere in casa e nel mentre, col sorriso stampato in volto, ci ha mostrato tutte le foto scattate con i piloti nel corso delle stagioni. Ecco, lo spirito dei rally dovrebbe essere sempre questo".

Un Monte Carlo un po' sfortunato come hai sottolineato tu, ma che non ti ha privato di qualche punticino importante per il WRC2. Ti vedremo ancora nel mondiale in questo 2019?

"Non nascondo che stiamo lavorando per poter fare ancora un paio di gare iridate. L'idea è di poter essere al via della Sardegna o del Galles. La tappa italiana mi alletta molto, ma ritornare in Galles non mi dispiacerebbe affatto perchè nel 2017 con la piccola 208 R2B mi divertii molto lungo quelle prove speciali leggendarie".

Alessio Zunino

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