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Calcio | 26 febbraio 2019, 17:47

Calcio, Coppa Italia Dilettanti. Finale, occhio al Canelli SDS che non si vuole accontentare

Una guida tecnica consolidata negli anni ed un attacco di ferro: la neonata società astigiana punta non solo alla coppa nazionale, in ballo c'è anche il campionato

Calcio, Coppa Italia Dilettanti. Finale, occhio al Canelli SDS che non si vuole accontentare

C'è molto della stagione del Canelli San Domenico Savio nell'ultima vittoria in campionato, quella di sabato per 2-1 sul campo del Chisola, la sesta in rimonta da inizio stagione, che per il neonato sodalizio astigiano significa secondo posto ad un solo punto dal Fossano.

Rimonta, o meglio rinascita, è ciò che lo scorso agosto ha portato lo storico Canelli, società relegata in Promozione, a convolare a nozze con il Savio Rocchetta, conquistando così il diritto di disputare il corrente campionato di Eccellenza piemontese, girone B, onorato finora come meglio era difficile attendersi.

La continuità di risultati dopo il sorprendente avvio a spron battuto dei ragazzi guidati da mister Stefano Raimondi, tecnico ereditato dal Rocchetta Savio ed ora alla sesta stagione con il sodalizio del vulcanico presidente Bruno Scavino, ha portato tutto l'ambiente degli astigiani a credere in un salto di categoria che, a questo punto della stagione, può passare sia per il campionato che per la Coppa Italia Dilettanti.

Proprio per questo guai ad aspettarsi un avversario concentrato sul campionato per il Finale. Gli "spumantieri", ora al secondo posto nel proprio girone, nell'ultimo mese, culminato con la vittoria della Coppa Italia contro l'Accademia Borgomanero, credono nel salto di categoria. E per farlo sono disposti a battere ogni strada, perfino quella irta della Coppa Italia. 

 

Mattia Pastorino

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