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Calcio | 12 marzo 2019, 10:40

Calcio, Prima Categoria. La Veloce cala il poker e mantiene invariato il vantaggio sul Camporosso, Luca Maida: "Abbiamo ritrovato la giusta concentrazione, ora ci aspettano sei autentiche finali"

Gli uomini di Gerundo superano in trasferta l'Altarese

Calcio, Prima Categoria. La Veloce cala il poker e mantiene invariato il vantaggio sul Camporosso, Luca Maida: "Abbiamo ritrovato la giusta concentrazione, ora ci aspettano sei autentiche finali"

La Veloce centra il secondo successo di fila superando in trasferta l’Altarese. Gli uomini di Gerundo, dopo aver messo a segno ben 6 reti contro il Soccer Borghetto, calano il poker ai danni degli uomini di Perversi. Le reti dei granata portano le firme di Damonte, doppietta per lui, capitan Guerra e Luca Maida con una bella punizione dai 25 metri. E’ proprio quest’ultimo che interviene ai nostri microfoni:

“Abbiamo ritrovato quella giusta consapevolezza nei nostri mezzi che era venuta meno nelle ultime gare. E’ scattato nuovamente in noi quell'entusiasmo e quella voglia di inizio stagione. Abbiamo disputato una buona gara su un campo difficile come quello dell'Altarese. Sono felice sia della mia prestazione che di quella di tutta la squadra, siamo tornati sulla strada giusta.”

Con sei giornate al termine e appena due punti di vantaggio sul Camporosso e cinque su Soccer Borghetto e Pontelungo nulla è ancora certo: “Adesso bisogna mantenere alta la tensione, in modo che non ci siano cali ed affrontare le restanti sei partite come se fossero tutte delle finali, qualsiasi sia l'avversario. Possiamo certamente fare affidamento su un'ampia rosa di qualità, tenendo conto anche dei giovani, che hanno grande potenzialità.”

Dopo quasi un campionato in testa l’anno scorso è arrivata la beffa all’ultima giornata: “Questo è l’anno buono per prenderci la rivincita dell'anno scorso” – prosegue il centrocampista – “Dopo aver dominato per tutto il campionato, ci siamo visti sfuggire all'ultimo la possibilità di poter salire di categoria. Inoltre dalla Veloce, ai compagni di squadra, al mister e il suo staff, fino a giungere a tutte le persone che ci seguono, tutti indistintamente si meriterebbero il raggiungimento di questo grande traguardo.”

Gabriele Siri

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