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Calcio | 15 marzo 2019, 18:26

Calcio, Speranza. Gianluca Binello torna a parlare dopo la riduzione della squalifica. "Presunzione e protagonismo ledono la credibilità della classe arbitrale"

"Un grazie allo Speranza per il percorso intrapreso a nostra tutela"

Calcio, Speranza. Gianluca Binello torna a parlare dopo la riduzione della squalifica. "Presunzione e protagonismo ledono la credibilità della classe arbitrale"

Sono parole di grande saggezza quelle con cui Gianluca Binello ha affrontato il tema della squalifica, poi ridotta nella giornata di ieri, dopo gli accadimenti del derby tra lo Speranza e la Veloce.

Nelle parole dell'estremo difensore rossoverde non si denota rancore o risentimento, ma la corretta chiave di interpretazione per ritrovare il giusto rapporto di rispetto e serenità tra arbitri e giocatori.

"Prima di tutto voglio ringraziare lo Speranza calcio a nome del suo presidente Bruno Bruzzone  e del  ds Fulvio Berruti per aver intrapreso un percorso, con modalità e nelle sedi opportune, atto a  consentire la difesa dell’immagine dei propri tesserati a fronte di una palese ingiustizia e che ha comunque reso merito solo in parte a un danno recato a tutti noi.

Con questo non voglio generalizzare ne criminalizzare la classe arbitrale fatta da giovani ragazzi che grazie alla loro presenza ci consentono di svolgere le attività sportive a cui prendiamo parte ogni domenica e che diversamente non potrebbero aver luogo ad essere. 

Hanno, come ogni giocatore, il diritto di sbagliare e crescere dai propri errori e vanno aiutati in questo da tutti gli addetti ai lavori (tecnici e giocatori) ma, deve restare fuori dal rettangolo verde qualsiasi minimo sospetto che l’operato sia inquinato da atteggiamenti presuntuosi che possano essere interpretati come eccessivo protagonismo tale, da compromettere la credibilità dell’operato stesso, condizionando non solo il presente ma, l’intera stagione in corso.

Colgo infine l’occasione per augurare a tutti loro un buon finale di stagione laddove le partite hanno certamente un peso più rilevante e le sorti e i sacrifici (molti) di società e giocatori passa anche attraverso una loro obbiettiva e giudiziosa direzione di gara".

redazione

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