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Altri sport | 08 maggio 2019, 07:30

Juventus: storia di un trionfo annunciato

La Juventus, per la trentacinquesima volta nella propria storia, è campione d’Italia.

Juventus: storia di un trionfo annunciato

 

La Juventus, per la trentacinquesima volta nella propria storia, è campione d’Italia. La Vecchia Signora, grazie alla vittoria per 2-1 nella partita casalinga contro la Fiorentina, è riuscita a conquistare l’ottavo scudetto consecutivo entrando, ancora di più, nella storia del calcio italiano. Come ci racconta anche Panorama in un recente articolo, mai una squadra nei cinque maggiori campionati europei era riuscita ad aggiudicarsi il campionato nazionale per otto anni consecutivi e la sensazione è che il dominio dei bianconeri sia destinato a durare per ancora molto tempo.

 

Il dominio in Serie A

Se nella passata stagione il Napoli era riuscito a tenere testa ai bianconeri sino alla fine ed a rendere il campionato vivo fino all’ultima giornata, quest’anno per la Juventus tutto è stato sin troppo facile. Grazie ad una serie impressionante di vittorie, condite da tre pareggi e da sole due sconfitte, la squadra di Massimiliano Allegri ha annichilito la concorrenza e ha dimostrato una volta di più, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che è per distacco la compagine più forte del calcio italiano. Se è vero che l’arrivo di Cristiano Ronaldo aveva fatto presagire che il gap con le dirette inseguitrici sarebbe ulteriormente aumentato, è altrettanto vero che in pochi, se non nessuno, avrebbe potuto immaginare che a cinque giornate dal termine del campionato il vantaggio sulla seconda in classifica sarebbe stato di ben 20 lunghezze. Un dominio netto, indiscusso ed indiscutibile, che proietta di diritto questa squadra nella storia del campionato italiano e che fa presagire tanti altri anni di successi incontrastati. Il divario tra la Juventus e le dirette inseguitrici, a prescindere da quello che dice la classifica, è immenso e sia il Napoli che l’Inter, il Milan e la Roma nei prossimi anni dovranno lavorare duramente quantomeno per rendere la corsa al titolo più interessante. L’eliminazione dalla Champions League e dalla Coppa Italia, invece, pesano come un macigno e la sconfitta subita per mano dell’Ajax, che grazie al successo sui bianconeri al 24 di aprile è secondo le quote scommesse sul calcio Betway, a quota 5,50 tra le favorite alla vittoria della competizione, dovrà inevitabilmente far riflettere la Vecchia Signora sugli accorgimenti da adottare per tornare a vincere anche in Europa. Archiviato il discorso scudetto con largo anticipo, inoltre, l’ultimo obiettivo stagionale dei bianconeri è rappresentato dalla corsa di Cristiano Ronaldo al titolo di capocannoniere: il portoghese, a quota 19 reti, deve recuperare ben tre goal a Quagliarella a quota 22 ma la sensazione è farà di tutto per aggiudicarsi l’ennesimo titolo individuale della sua straordinaria carriera.

L’eliminazione dalla Champions e della Coppa Italia

Al dominio in Serie A, come detto, fanno da contraltare le eliminazioni dalla Coppa Italia e dalla Champions League. Mentre la sconfitta subita per mano dell’Atalanta in Coppa Italia, per quanto possa aver fatto male, è comunque giunta in un momento della stagione in cui la squadra di Gasperini era al top della forma e la Juventus balbettava a causa dei troppi infortuni, il tonfo casalingo contro l’Ajax pesa tanto e, soprattutto, fa tanto male. La Champions manca da Torino dal 1996 e per tutto l’ambiente juventino è diventata una vera e propria ossessione. L’acquisto di Ronaldo è stato un chiaro segnale della società in tal senso e, inutile negarlo, la conquista della Coppa dalle Grandi Orecchie rappresentava il principale obiettivo stagionale dei bianconeri. Cristiano Ronaldo, tuttavia, non è in grado di fare miracoli e la Juventus ha lasciato intendere di non essere ancora pronta per il trionfo europeo o che, quantomeno, c’è ancora del lavoro da fare. Se in Italia la Juventus può permettersi di gestire le partite e gli avversari, riuscendo ad imporre il proprio ritmo in ogni partita, in Champions League il discorso è decisamente diverso. L’Ajax dei terribili giovani, nonostante un monte ingaggi nettamente inferiore rispetto ai bianconeri, ha ampiamente meritato il passaggio del turno ed ha lanciato in un profondo stato di agitazione e depressione tutto l’ambiente bianconero. In molti hanno chiesto la “testa” di Allegri e l’impressione è che, date le idee del mister toscano e la sua scarsa propensione al “bel gioco”, questa squadra abbia ancora bisogno dell'innesto di giocatori di livello assoluto che possano fare la differenza da soli.

La stagione che si è appena conclusa ci lascia in eredità la convinzione che il dominio in campionato della Juventus durerà per molti anni ancora. Per la vittoria della Champions, tuttavia, il discorso è decisamente più complesso e siamo curiosi di scoprire cosa deciderà la società e come deciderà di programmare il proprio futuro.

 

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