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Motori | 23 giugno 2019, 16:54

Formula 1. A Le Castellet, Leclerc regala l'unica emozione del GP di Francia. Il monegasco della Ferrari terzo al traguardo

Doppietta Mercedes con Hamilton vincitore, e Bottas secondo ma insidiato da Leclerc negli ultimi due giri. Per il resto, al "Paul Ricard" è stata "Formula Noia"

Foto Ferrari

Foto Ferrari

È stato un pomeriggio di "Formula Noia" quello di Le Castellet, dove la Mercedes con Hamilton davanti a Bottas ha centrato una nuova doppietta dominando il GP di Francia.

In un fine settimana ricco di polemiche e punti di domanda, in cui la Formula 1 era "chiamata" a ritrovare sè stessa e a interrogarsi su quello che vuole "diventare da grande", ora sotto la gestione di Liberty Media, le risposte che sono arrivate dal weekend sono poco confortanti, a cominciare da un regolamento interpretato troppo alla lettera 15 giorni fa in Canada che ha privato dello spettacolo invocato a gran voce dal pubblico e non solo, soprattutto in una di quelle poche occasioni che, come ha dimostrato la gara di oggi, ci sono piloti che si giocano la vittoria, in un momento di dominio assoluto da parte di un solo team.

L'unico lampo di giornata lo ha regalato Charles Leclerc: il monegasco, sempre in terza posizione dopo aver resistito all'attacco della Red Bull di Verstappen al primo giro, è arrivato a far vedere la sua Ferrari negli specchietti della Mercedes di Bottas a due giri dalla fine: un po' tardi per regalare spettacolo, ma abbastanza per ingaggiare un duello che lo ha portato a giocarsi la seconda posizione fino all'ultima curva. Ma la Mercedes, in questo momento e su questa pista, si è dimostrata superiore.

Sperando che il tentativo finale di Leclerc, gli ultimi giri da urlo del vincitore Hamilton e di Vettel (quinto con l'altra Ferrari e autore del giro veloce proprio all'ultima tornata), la solita vivacità di Verstappen e il nuovo promettente che avanza di Lando Norris, 19enne che su Mclaren si piazza settimo davanti a Ricciardo, possano essere il punto di (ri)partenza per tornare a vivere, già dal GP d'Austria, lo spettacolo vero della Formula 1.

Federico Bruzzese

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