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Calcio | 17 settembre 2019, 11:10

Calcio, Eccellenza. Il Finale c'è, Basso anche. Ma Buttu è soddisfatto: "Giocata una gara gagliarda. Forse potevamo prenderci qualcosa in più del punto"

Aggressivi ed attenti: così i giallorossi alla prima di campionato del Buttu-ter hanno irretito un Rapallo Rivarolese con qualche assenza di troppo. La gioia del tecnico: "Percorso irto di difficoltà finora, ma la crescita di tanti giovani necessita pazienza".

Calcio, Eccellenza. Il Finale c'è, Basso anche. Ma Buttu è soddisfatto: "Giocata una gara gagliarda. Forse potevamo prenderci qualcosa in più del punto"

Poteva essere del Finale il colpo grosso a sorpresa nella prima giornata di Eccellenza, con gli uomini di Buttu contrapposti ad una delle contendenti alla vittoria del campionato, ovvero quel Rapallo Rivarolese di mister Fresia nato la scorsa estate con l'intento di disputare una stagione d'alto profilo.

Chi invece domenica ha messo sul piatto dei novanta minuti una prestazione d'alto profilo sono stati invece proprio gli uomini in tenuta giallorossoblu, salvo trovare sulla propria strada un grande Basso, estremo difensore tigullino decisamente in giornata contro Vittori e compagni.

Proprio sui piedi del centravanti vadese l'occasione più ghiotta del match, ma dagli undici metri provvidenziale l'ex Rivarolese ad intuire l'angolo giusto e negare la gioia del gol ai finalesi, ripetendosi poi su Giacomo Cavallone, lanciato a rete da un errore degli ospiti, con una scivolata al limite della propria area puntuale e decisiva.

Non c'è spazio per il rammarico però per il tecnico Pietro Buttu, che a fine partita esprime la propria soddisfazione nell'aver conquistato un punto attraverso la pagina Facebook del club di via Brunenghi:

"Sono stracontento della squadra perché per il percorso fatto dal 29 luglio, irto di difficoltà e con tanti giovanotti, prendere un punto contro il Rapallo Rivarolese giocando una partita gagliarda è una gran cosa. I ragazzi forse potevano avere addirittura qualcos'altro in premio però va bene così.
Siamo partiti iniziando la preparazione con sei 2003 e parecchi 2002 ed il percorso di crescita di questi giovanotti necessita di tempo. La Coppa Italia era dunque un premio per chi si è allenato dall'inizio, ed arrivare a far esordire il primo 2003 oggi in campionato è un motivo di vanto ed orgoglio mio e della società.

Personalmente tornare ancora è stata una bella emozione perchè il Borel è casa mia, ma ci tengo a sottolineare la prestazione della squadra che è stata straordinaria. Siamo sempre stati battuti sul filo di lana in Coppa arrivando alla prestazione e mai al risultato. Fondamentale era partire bene ed acquisire morale, ricordandoci che ci mancavano Buonocore, un giocatore per noi importante, così come Odasso, che ha accusato un problema venerdì, e che quindi abbiamo dovuto rivoluzionare la formazione all'ultimo. Bene Ferrara nonostante si sia allenato poco con il gruppo ed ora cercheremo di recuperare qualche acciaccato, vedendo poi insieme alla società se ci sarò modo di rimpinguare la rosa".

redazione

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