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Calcio | 23 ottobre 2019, 17:12

Calcio, Millesimo. Riccardo Morielli ritrova il campo e il gol: "L'ultima stagione a Legino è stata davvero complicata, in giallorosso per ritrovare continuità"

Riccardo Morielli, insieme a Rovere, il ds Miraglia e il compianto Edy Amendola

Riccardo Morielli, insieme a Rovere, il ds Miraglia e il compianto Edy Amendola

Sono passati sei lunghi anni da quado Riccardo Morielli ha salutato il Millesimo per abbracciare la causa del Legino. Il centrocampista valbormidese non ha però perso tempo, trovando già prima della seconda gara di campioanto il primo gol stagionale. Una rete a dir poco importnate, dato che ha chiuso i conti contro il favorito Pontelungo, battuto 2-0 all' “Annibale Riva”.



Riccardo, forse la vostra vittoria ha rappresentato il risultato maggiormente inatteso del weekend.

“Si vede che ci conoscono in pochi. E questa non è una battuta visto che tolto il sottoscritto, Rovere e Salvatico tanti ragazzi arrivano dalla vittoriosa esperienza in Seconda Categoria. Purtroppo non potremo contare sull'effetto sorpresa sabato, nell'anticipo contro la Carcarese, vista la comunanza territoriale e di campionati nelle ultime stagioni: sarà una gara molto bella e intensa per chi verrà a vederla”.



Quanto è avvenuto fuori dal campo sembra non avervi condizionati negativamente.

“I principi di gioco di questa squadra sono molto chiari e restano quelli che ha tracciato Edy Amendola. La filosofia di lavoro è la medesima e Simone Peirone la sta portando avanti con efficacia. Il gruppo è sano e ci sono tanti giovani in organico con ottime prospettive davanti: ognuno di loro avrà l'occasione per far valere il proprio contributo”.



E' stato difficile rituffarsi in una realtà come la Prima Categoria?

“Assolutamente no. A 32 anni si ha voglia solo di dare il proprio contributo potendo giocare con continuità, indipendentemente dalla categoria. Conoscevo l'ambiente che avrei trovato a Millesimo e l'ho abbracciato senza tentennamenti. A Legino non sono stato messo nelle condizioni di poter giocare con costanza, a causa delle scelte dell'allenatore, nonostante un impegno costante in allenamento e ho tratto le mie conclusioni. Resta il rammarico per un'ultima stagione negativa sotto molti punti di vista, sia sotto il profilo personale che di squadra, dato che la rosa aveva un potenziale a mio avviso inespresso”.

Lorenzo Tortarolo

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