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Calcio | 07 novembre 2019, 17:22

Calcio, nuove prospettive per il mondo del calcio paralimpico: CIP e FIGC firmano il protocollo d'intesa

A Padova il Festival della Cultura Paralimpica: tra gli ospiti anche l'attaccante della Nazionale Non Vedenti, il pietrese Sebastiano Gravina

Calcio, nuove prospettive per il mondo del calcio paralimpico: CIP e FIGC firmano il protocollo d'intesa

A Padova il Festival della Cultura Paralimpica: tra gli ospiti anche l'attaccante della Nazionale Non Vedenti, il pietrese Sebastiano Gravina

Diritto allo sport, integrazione e globalizzazione. Sono alcuni tra gli obiettivi che il Comitato Italiano Paralimpico e la FIGC si sono prefissati con il protocollo d'intesa che, nei prossimi anni, conta di portare il calcio paralimpico alla luce di tutti ed i calciatori nella massima federazione calcistica italiana.

Nel mirino di Luca Pancalli, presidente del Cip, e del presidente della FIGC Gabriele Gravina, entrambi presenti al Festival della Cultura Paralimpica, c'è la volontà di portare attenzione mediatica, informazione e formazione ad un mondo che merita molto di più di quello che fino ad oggi si è raggiunto. L’altra faccia del calcio, come è stato definito, fa parte della cultura della vita e dello sport ed affiancare lo sport alla cultura è il modo migliore per arrivare a raggiungere grandi risultati.

Al Festival della Cultura Paralimpica di Padova era presente tra gli ospiti anche Sebastiano Gravina, calciatore non vedente di Pietra Ligure in forza al Quarto Tempo Firenze (associazione sportiva seguita dalla Fiorentina) ed attaccante della Nazionale italiana reduce dagli Europei di settembre a Roma:

"Quando si parla di correre dietro ad un pallone avendo come obiettivo quello di fare gol e vincere, si parla di calcio - spiega proprio bomber Gravina ai nostri microfoni - non importa se la palla produce un suono, se si gioca con una stampella perché un arto è stato amputato o se si gioca con una maschera sul viso: si tratta comunque di calcio vero, con agonismo nonostante le modifiche apportate per una diversa abilità. Noi ci definiamo atleti perché svolgiamo una disciplina sportiva paralimpica ed è giusto che lo sport paralimpico venga considerato uno sport vero come gli altri e che gli atleti che lo praticano vengano considerati come tali".

"Fare informazione, dando la giusta attenzione mediatica - ha inoltre aggiunto l'attaccante di Pietra Ligure - fa parte della cultura e quindi credo che essendo nel 2019 sia giunto il momento di dare una svolta.

Il mio gol con la nazionale che ha fatto il giro del web? Sono felice per questo, non perché l’abbia fatto io, ma perché ha dato la possibilità di portare un po’ di attenzione mediatica alla nostra categoria. Sono contento di aver letto e quindi ricevuto un sacco di commenti positivi da persone che nemmeno erano a conoscenza della nostra disciplina e ciò significa che, con un pizzico di seguito mediatico in più, il pubblico si interesserebbe ed aumenterebbe anche la propria cultura nello sport".

All'evento di Padova, Sebastiano Gravina ha avuto quindi l’onore di raccontare la sua esperienza legata al Calcio a 5 Non Vedenti: "Una testimonianza che ho potuto confidare di fronte a persone di alto spessore come i presidenti Gravina e Pancalli" ha infine concluso l'attaccante pietrese.

Roberto Vassallo

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