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Calcio | 14 gennaio 2020, 15:28

Calcio, Eccellenza. La Cairese si coccola la sua meglio gioventù. Siamo agli albori di una stagione di successi?

La giovane prima squadra e la Juniores stanno regalando grandi soddisfazioni a tutto l'ambiente

Calcio, Eccellenza. La Cairese si coccola la sua meglio gioventù. Siamo agli albori di una stagione di successi?

Secondo lei questo gruppo, che è un gruppo molto giovane, entro due stagioni può giocarsela per i primi due posti? Un sorriso e un perentorio "Non è una domanda a cui devo rispondere io". Mister Maisano a margine del pareggio interno con l'Ospedaletti ha preferito non dire la sua circa il futuro di questa Cairese. Tuttavia, provando a dare una risposta, emergono alcuni elementi che possono far pensare che il sodalizio del presidente Bertone abbia in casa il potenziale per poter giocare un ruolo da protagonista nei campionati futuri.

In primo luogo, la rosa allestita dal ds Giribone vanta un'età media molto bassa e nonostante ciò la squadra sta disputando un campionato al di sopra delle aspettative. I risultati parlano chiaro: i ventisei punti conquistati, frutto di sei successi, otto pareggi e due sconfitte, consentono di posizionarsi nel gruppetto subito a ridosso del terzetto di testa. Va da sé che una rosa che conta otto 2002, quattro 2001, un 2000, un 1999, un 1998, tre 1997 e un 1996, con il portiere Moraglio come giocatore più anziano e un classe 1994, Saviozzi, come capitano, abbia ancora ampi margini di miglioramento, se non altro dal punto di vista dell'esperienza. Senza contare che molti giocatori sono particolarmente legati al gialloblu essendo di Cairo. 

Inoltre, i gialloblu stanno dimostrando di essere in grado di giocarsela con tutti nella gara secca. Nessuna delle tre "big" è riuscita a fare bottino pieno al "Brin". Albenga e Imperia non sono andate oltre al pari e il Sestri Levante è uscito con le ossa rotte. Se a questo si aggiunge che la squadra ha perso solo due partite, come l'Albenga e nessuno ha fatto meglio, e che ha la terza miglior difesa, allora significa che si è davvero vicini a un salto di qualità importante. Dove migliorare? Come dice lo stesso allenatore, nella concretezza, la cui mancanza spesso non consente ai gialloblu di ottenere il massimo in partite dominate. Ecco perché così tanti pareggi. La gara con l'Ospedaletti, tra l'altro neanche giocata troppo bene, ne è stata la testimonianza. Anche in una domenica non proprio scintillante, ed escluse le occasioni in cui è stata la traversa a negare la gioia del goal, le occasioni e le situazioni per fare male ci sono state.  Infine, anche dalla Juniores stanno arrivando risposte importanti visto che i ragazzi di Brignone si stanno giocando la vittoria del campionato. 

Sembra dunque che i semi siano stati piantati. Come sempre saranno il tempo e il campo a dare il responso ma, indubbiamente, sarebbe un peccato non provare a coltivarli e a sostenerli.

 

 

 

 

Michael Traman

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