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Calcio | 25 febbraio 2020, 17:00

Calcio. Quiliano&Valleggia. Il presidente Landucci fiducioso per il futuro: "Con Letimbro e Borghetto fatto un passo avanti. Guardiamo a chi ci precede"

Il numero uno bianco-rosso-viola analizza a trecentosessanta gradi il momento della squadra

Calcio. Quiliano&Valleggia. Il presidente Landucci fiducioso per il futuro: "Con Letimbro e Borghetto fatto un passo avanti. Guardiamo a chi ci precede"

Dopo la sconfitta contro il Borghetto erano circolate voci circa una possibile separazione tra mister Enrico Ferraro e il Quiliano&Valleggia. Voci presto smentite visto che l'allenatore è stato confermato in sella al sodalizio del "Picasso". Il presidente Giorgio Landucci analizza il momento attuale con uno sguardo globale sulla società.

 

Presidente, dopo la sconfitta di Borghetto sono arrivate una vittoria netta (3 a 0 sulla Letimbro) e una sconfitta (4 a 2 con il Soccer). Un exploit e poi un'improvvisa ricaduta o comunque due gare che testimoniano che il peggio sembra essere passato?

"Da quel momento si è aperto un dialogo tra società e componente tecnica che ha portato i frutti sperati. La società ha cercato di giudicare nel complesso l'andamento della squadra e, insieme allo staff, abbiamo cercato di capire gli errori commessi ambo i lati. Le partite con Letimbro e Soccer, seppur terminate con esiti diametralmente opposti, sono entrambe da considerare come un passo avanti. Anzi, aggiungo che con i ponentini di Carparelli abbiamo forse disputato una delle nostre migliori gare. Dopo la sosta ci sarà il Pontelungo. Un banco di prova importante".

 

Purtroppo per voi, le squadre che seguono hanno quasi tutte vinto. Sembra difficile, al momento, evitare i play out. E si sa, negli spareggi tutto si azzera. Un'eventuale retrocessione avrebbe contraccolpi per la società?

"Il nostro programma è biennale e coinvolge la società nel suo insieme. La risposta è no, sebbene crediamo fermamente di poter raggiungere la salvezza. Stiamo rimettendo a posto i conti della società e per non essere neanche alla fine del primo anno direi che siamo molto avanti. Inoltre, soddisfazioni arrivano anche dal settore giovanile e dalla Juniores. Guardiamo al globale e non solo al mero risultato sportivo per quanto sia importante. Per quanto riguarda le vittorie di chi insegue, io dico che invece dobbiamo guardare chi ci precede. Dobbiamo ancora affrontare in casa nostra Don Bosco, Olimpia Carcarese e Baia Alassio. Non ci sono così tanti punti di distacco e potremmo risucchiare anche loro indietro, aumentando così le chance di salvezza diretta".

 

A livello generale, pensa anche lei – come sostenuto dal presidente Vitellaro della Letimbro in un'altra intervista – che cinque squadre su quattordici invischiate nella lotta non retrocedere possano nuocere in termini di eccessivo agonismo?

"Sul regolamento del torneo bisognerebbe aprire una discussione molto ampia. Credo che chiunque giochi a calcio metta in conto di dover far fronte anche a scontri fisici, talvolta duri. L'auspicio è che tutti tengano sempre presente che, ai nostri livelli, si gioca per passione e per divertirsi".

Michael Traman

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