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| giovedì 17 maggio 2018, 11:36

Calcio, Cairese. Solari incorona i gialloblu: "Con il lavoro e la competenza abbiamo saputo rendere quest'annata speciale"

Calcio, Cairese. Solari incorona i gialloblu: "Con il lavoro e la competenza abbiamo saputo rendere quest'annata speciale"

Raramente, in un campionato livellato verso l'alto, si è vista una squadra prevalere con così tanta forza e determinazione su tutte le concorrenti al titolo.

La Cairese, però, sotto la guida di Matteo Solari ha saputo imprimere con grande forza il proprio marchio su una stagione a dir poco trionfale, abbinando gioco, crescita dei giovani e una ritrovata mentalità da big che, il proprio allenatore, vuol rendere l'anello di congiunzione ideale con il prossimo campionato.

 

Mister, c'è poco da dire: la vostra stagione è stata a dir poco lineare.

"Si, perchè siamo stati bravi noi a renderla tale. Dal sottoscritto, alla società, ai membri dello staff, fino ai giocatori, ognuno ha saputo proporre al meglio quelle che erano le proprie competenze. Ringrazio il mio vice Stefano Prato, il Prof. Giorgio Caviglia, con il quale ho saputo amalgamare al meglio il mio metodo di lavoro, e Federico Marini per l'eccellente lavoro svolto con i portieri. Abbiamo chiuso con il miglior attacco e la miglior difesa, peccato solo per il mancato record di punti sfumato nel recupero ad Arenzano".

 

La parola competenza è stata da le i ripetuta con grande ciclicità nel corso della stagione.

"Credo che per "fare calcio" sia il requisito basilare. Io ho provato a metterci del mio, ma ci sono state anche persone che hanno saputo recepire quelle che potevano essere le intenzioni del proprio allenatore. Il lavoro insieme con la società è stato certosino, non solo per la scelta tecnica dei giocatori, ma anche per il tipo di mentalità e professionalità capaci di proporre. L'annata non era iniziata al meglio con la sconfitta per 0-3 in Coppa, ma fin dal primo giorni eravamo sicuri del lavoro che stavamo portando avanti".

 

E' un rischio andare a toccare gli equilibri di questo gruppo?

"Non penso, anche perchè questa squadra sarà migliorata e non solo toccata. L'importante sarà eventualmente inserire giocatori pronti e adeguati alla categoria e che al contempo abbiano il nostro stesso tipo di visione a livello calcistico".

 

Si può provare a ripetersi di nuovo?

"Vincere non è il nostro obiettivo, l'ho detto fin dal primo giorno: il nostro primo traguardo è riportare la Cairese ai propri livelli di dignità, di stile e di risultati".

 

Gli apprezzamenti degli altri club vi hanno fatto piacere? Anche l'Alassio ha riconosciuto i vostri meriti.

"Molto. Abbiamo sempre rispettato il lavoro di tutte le altre squadre e credo che giustamente anche loro abbiano rispettato il nostro".

 

Forse il lavoro portato avanti con i giovani rappresenta la ciliegina sulla torta?

"Anche in questo caso servono i ragazzi giusti. Chi si approccia a una prima squadra dee voglia di imparare, anche solo nel vedere come si allaccia le scarpe un giocatore che ha disputato 400 presenze in carriera. Poi ovviamente tocca al tecnico saper trasmettere i messaggi giusti".

 

Avete vinto il campionato a fine marzo, ciò può incidere a livello di approccio sulla gara di sabato contro il Baiardo?

"Direi di no, i ragazzi sono carichi e vogliono disputare una buona partita. Sarà fondamentalmente l'occasione per celebrare due squadre capaci di vincere il proprio girone, ma ho visto lo spirito giusto nell'avvicinamento alla finale per il titolo regionale".

 

Lorenzo Tortarolo

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