La notizia di Stefano Fresia allenatore del Vado è, in un mondo veloce ed istantaneo come quello contemporaneo, roba da archeologia.
La novità vera è che, per la prima volta, parla ufficialmente da tecnico del Vado. Lo fa nella sala riunione del Chittolina dove fanno bella mostra di sè i trofei di una società gloriosa e storica come quella rossoblu.
E Stefano Fresia si dimostra subito a suo agio nel nuovo ambiente e al contatto coi taccuini frutto di anni trascorsi davanti alla telecamera come commentatore televisivo.
Mister, innanzitutto, in bocca al lupo. Quale è stato l'approccio con il mondo rossoblu?
Grazie, ne avrò bisogno. L'approccio è stato ottimo! Sono venuto al Vado perchè credo nel progetto di Ricci e Porcile ma ho subito trovato un buon clima. Il Vado è un club con grande tradizione e che vuole far bene.
Un progetto che parte da zero; sono partiti tutti i giocatori (tranne uno) della scorsa stagione: può essere un vantaggio ma anche un rischio?
In fase iniziale i problemi di amalgama si potrebbero far sentire. Il direttore Ricci sta operando benissimo e la squadra cresce poco a poco. Il primo obiettivo da centrare sarà quello di creare un gruppo. Noi stiamo guardando prima agli uomini e, poi, ai calciatori e da agosto ci alleneremo quasi tutti i giorni proprio per cementare il gruppo. Nella prima fase, devo essere sincero, conteranno in primis i risultati; il gioco arriverà: senza punti non si va lontano. Non disdegno il bel gioco, sia chiaro ma prima voglio i risultati.
Un gruppo da costruire ma che, da un punto di vista calcistico, punterà tutto sul duo Capra-Battaglia? Che modulo addotterà?
Nomi non ne faccio fino a quando non ci sarà nero su bianco. Sicuramente in attacco siamo in fase più avanzata che a centrocampo ed in difesa. Partirò con un 4-2-3-1 visto che sto chiedendo giocatori per giocare con questo modulo ma non sono un integralista: voglio giocatori duttili e che si sappiano adeguare a schemi diversi.
Ad ora, il Vado è la società che si sta muovendo più delle altre: sarà tra le favorite del campionato. Chi teme tra le altre?
Il nostro progetto prevede di voler fare bene e ci proveremo con tutte le forze. L'Eccellenza, in questo momento, tra fusioni e rinunce di società importanti - veda il mio Pontedecimo - è indecifrabile. Crede che il Vallesturla se, come sembra, dovesse rinunciare alla richiesta di ripescaggio, farà una grande squadra.
Spostandoci, per un attimo, a livello strettamente locale, l'anno scorso la Veloce ha vinto il derby con il Vado dopo decenni. Vorrà ripristinare la supremazia?
Pusceddu è un amico e, sicuramente, saranno scontri corretti e leali.
Per concludere, mister, dovesse chiedere un "regalo" extra alla società chi vorrebbe?
Non saprei chi dire. L'unica mia speranza è riuscire a centrare gli obiettivi che ci siamo dati.





