Orgoglio e continuità, le due parole che ritornano spesso nella conversazione-intervista con Paolo Torazza, nuovo Responsabile del Settore Femminile del Vado Calcio.
Orgoglio per il lavoro svolto e per il "riconoscimento" ottenuto dal movimento femminile rossoblu; continuità rispetto al lavoro fatto dal suo predecessore, Giovanni Piccardo passato alla guida della prima squadra.
"Le uniche novità sono i due nuovi tecnici: Piccardo in Prima squadra e Napoli per la Primavera - commenta il dirigente vadese - Per il resto proseguiremo nel lavoro fatto finora, con gli stessi principi, quelli che hanno consentito di creare un clima positivo basato sui valori del lavoro, dell'impegno e della collaborazione".
Principi e impegno che hanno consentito al club rosa del Vado di radicarsi sul territorio: "La nostra volontà è proprio quella di allargare il nostro bacino. In pochi anni siamo diventati una realtà che pesca da Savona, Vado ma anche dalla Valbormida e da Cuneo. A noi interessa soprattutto dare alle ragazze che si avvicinano al calcio la possibilità di continuare a giocare e avere uno sbocco in prima squadra".
Un calcio, quello femminile, che negli ultimi anni sta crescendo a vista d'occhio sia come movimento che come numeri: "In passato - ammette Torazza - esistevano club solo femminili che non avevano le strutture adatte o squadre legate ai club maschili ma che venivano bistrattate. Oggi, e Vado ne è un esempio, il calcio femminile ha una sua collocazione con tecnici preparati".
A Vado vogliono fare le cose per bene ma per farlo c'è bisogno proprio della società: "Il Presidente Porcile ha una visione pura dello sport e io, benchè sia genovese, ho deciso di venire qui perchè c'è un progetto serio. Obiettivi per il prossimo anno? Fare meglio sicuramente ma senza stravolgere la nostra impostazione che è quella di prendere ragazze motivate e che abbiano voglia di venire da noi. Noelia? Purtroppo per motivi di studio è dovuta partire ma costruiremo sicuramente una buona squadra", conclude Torazza.