"La verità? Non mi divertivo più". Comincia così la sua analisi Flavio Ferraro, il giorno dopo l'ufficialzzazione delle sue dimissioni dalla guida della Loanesi.
La voce dell'allenatore valbormidese è decisa, ma sostanzialmente nasconde un pizzico di rammarico.
Mister, cos'è successo?
"Semplicemente non mi divertivo più e quando non mi diverto non riesco a trasmettere la mia idea di calcio. Ho troppo rispetto per il presidente Piave e tenermi la panchina solo per godere del rimborso mi sembrava fuori luogo".
E' solo una pausa la sua o sta pensando di lasciare il calcio?
"Vedremo se torneranno gli stimoli, l'errore che ho fatto è stato accettare di iniziare quest'estate. Sicuramente tra infortuni e calendari non siamo nemmeno stati fortunati".
Per aver preso una decisione così forte ci dev'essere stato un fattore scatenante.
"Ripeto, non mi divertivo. E per divertirsi è necessario che tutte le componenti remino dalla stessa parte".
Si riferisci a possibili attriti con la squadra o la società?
"Con i ragazzi escludo ogni tipo di problema, anzi li ringrazio per il loro entusiasmo e la loro disponibilità".
La sua è stata una decisione maturata all'improvviso, oppure meditata?
"Se devo essere sincero già dopo la vittoria con l'Albissola avevo intenzione di rassegnare le dimissioni, poi i tre punti mi hanno fatto sperare che qualcosa potesse cambiare. Purtroppo non è stato così".
E adesso cosa farà Flavio Ferraro la domenica?
"E' tutta una questione di entusiasmo, tornerò a fare quelle cose che mi fanno divertire"