Pasticcio. Doppio. Prima e dopo. L'onda lunga di Andora – Don Bosco Vallecrosia sembra davvero non attenuarsi. Oggi pomeriggio è arrivata la decisione della Giustizia Sportiva, decisione che ha penalizzato entrambe le squadre punite con lo 0-3 a tavolino.
In casa Andora al momento nessuno parla, ma da voci ufficiose l'umore in casa biancoblu è chiaramente ai minimi termini, non quanto per il provvedimento in sé, ma per le motivazioni ufficiali con le quali il Giudice Sportivo ha ratificato le proprie decisioni.
Premessa: quanto accaduto allo “Scirea” è stato a dir poco vergognoso. Nonostante il video da noi pubblicato, le sanzioni comminate sono state incredibilmente minime (puniti solo l'andorese Sorgi e il vallecrosino Gallo). Giusto così: utilizzare la prova televisiva a livello dilettantistico avrebbe creato un precedente non da poco, ma aver punito l'Andora, dopo che il Don Bosco ha abbandonato la partita, può creare altresì nuovi problemi in ottica futura.
Il comunicato federale parla infatti di “unilateralità” da parte della squadra di Ventura nel lasciare il terreno di gioco (unilateralità che ha portato formalmente alla sospensione della partita), quindi, per quale motivo l'Andora, dopo che la partita è stata sospesa proprio per l'abbandono del Vallecrosia, è stata punita con la sconfitta a tavolino?
Può quindi, ipoteticamente, una squadra penalizzare gli avversari ritirandosi a seguito di una rissa?
Questo ovviamente non è stato l'intento di mister Ventura, apparso sinceramente preoccupato per le possibili conseguenze che la ripresa del gioco avrebbe comportato, chiaro che un eventuale vulnus regolamentare sulla carta resta, complice la mancanza di chiarezza da parte del Giudice Sportivo.
La domanda sorge quindi spontanea: se il Don Bosco Vallecrosia avesse continuato la partita, la sconfitta a tavolino sarebbe arrivata ugualmente per entrambe le squadre a causa della rissa?
Un pensiero infine, per l'arbitro Doriana Murru, apparsa chiaramente spaventata subito dopo l'accaduto. L'ennesima vittima di un pomeriggio assurdo che sfortunatamente farà ancora parlare di sé.