Cosa c'è di più mozzafiato della normalità? Se la normalità, poi, è quella di piccoli uomini e donne alle prese con ordinari sacrifici, amicizie, speranze, amori e straordinario agonismo sportivo?
Trattenete il respiro ... dal 16 maggio in prima serata arriva su La5 "Vite in apnea" (tasto n° 30 del telecomando), docu-reality in 9 puntate sulla vita intima e sportiva di fuoriclasse italiani (tra i 15 e i 20 anni) delle squadre di pallanuoto e nuoto sincronizzato della Rari Nantes Savona.
C'è chi vive da solo e chi in famiglia, chi concilia allenamenti con interrogazioni e compiti in classe e chi ormai è professionista. Chi una promessa e chi già una stella. Sono loro gli atleti protagonisti di un'adolescenza vissuta tra studio, competizioni, medaglie, delusioni e un grande sogno: essere convocati ai Mondiali di Nuoto Barcellona 2013. Ma nel piccolo mondo della piscina olimpionica di Savona, l'adrenalina aumenta non solo per la pressione di una gara e la continua ricerca del gesto perfetto, ma anche per gli immancabili screzi tra amici e per le gelosie e le distrazioni che comportano i primi amori. Soprattutto se si pensa che in metà vasca si allena la squadra di nuoto sincronizzato femminile e nell'altra quella di pallanuoto maschile. In queste fasi delicate di sfide personali e convocazioni, quando anche dare il massimo a volte non basta, è l'apneista Umberto Pelizzari (foto in alto) ad affiancare le figure degli allenatori nel ruolo di mentore e confidente degli atleti.
Dal lunedì al venerdì, alle ore 14 su La5, è prevista la striscia quotidiana.
"Vite in apnea" è un programma di ZodiakActive. Da un'idea di Rossana De Michele. Scritto con Alessandra Torre e Luca Colocucci, Barbara Ferrando, Vincenzo Maiorana, Matteo Musso, Irene Salvi, Giorgia Soi. Il produttore ZodiakActive è Emanuela Bertolotto. Il produttore Mediaset è Roberto Ebale. La regia è affidata a Alessio Muzi.
Durante la conferenza stampa che si è svolta questa mattina nella piscina Zanelli di Savona hanno partecipato anche il Consigliere della Rari Nantes Savona, Maurizio Delbecchi, che ha sottolineato come "questo reality rappresenta un'occasione molto importante per la Rari Nantes Savona"; l'Assessore allo Sport del Comune di Savona, Luca Martino, che ha affermato che "questa è un'ulteriore occasione dove la rari ha contribuito a portare Savona fuori dalle mura cittadine. Credo – ha continuato martino – che questo programma possa avere un impatto molto importante per una città come Savona che ha bisogno e merita visibilità"; ed Emanuela Bertolotto produttore di Zodiak Active, che sta realizzando il docu-reality per Mediaset, che ha spiegato come le riprese a Savona proseguiranno fino al 15 giugno, specificando anche che la produzione impegna una decina di persone su Savona, per le riprese, ed una quindicina su Milano, per il montaggio. Alla conferenza stampa ha anche partecipato il conduttore Umberto Pelizzari che ha affermato: "Sono contento che mi abbiano affidato la conduzione del programma, mi piace stare in vasca con questi ragazzi perché rivivo un po' la mia vita quando facevo le gare. E' un mondo sano che mi piace vivere e raccontare". Pelizzari è rimasto colpito da alcune caratteristiche degli atleti biancorossi: "Delle syncronette mi ha colpito la dedizione e l'amore che hanno per lo sport perché fanno 8 ore di allenamento al giorno e ci vuole veramente tanta passione. Dei pallanuotisti mi piace molto lo spirito di squadra che io non ho mai vissuto, perchè vedi la complicità, gli scherzi, lo spogliatoi ed il rapporto tra giovani e senatori". Soddisfatti dell'iniziativa anche i due allenatori patrizia Giallombardo, nuoto sincronizzato, e Andrea Pisano, Pallanuoto. Afferma Giallombardo: "Penso che questo reality sia importante perché mostra tutto il lavoro che c'è dietro al nostro sport e spero che attraverso questo programma si avvicinino al syncro anche nuovi sponsor". Spiega Pisano: "Umberto Pelizzari ha centrato l'essenza dello sport di squadra ed ha capito la tipologia della nostra squadra che ha un mix di tanti giovani ed alcuni senatori. So che il reality piace perchè ho già avuto molte attestazioni di atleti ed allenatori che hanno seguito le prime puntate dicendosi entusiasti". Quindi, la parola è passata a due dei protagonisti il centroboa Giovanni Bianco e l'attaccante mancino Luca Damonte e Bianco ha spiegato come "questa è un'esperienza diversa rispetto a quello che si vivono nella pallanuoto. Sono fiducioso che questo reality faccia crescere la passione per questo sport che, nonostante i sacrifici, riesce a dare tanto". Damonte ha affermato "come ormai ci siamo abituati ad essere ripresi dalle telecamere e questo non ci fa assolutamente perdere la concentrazione in allenamento o in partita. Fa piacere che ci sia questo interesse verso il nostro sport e speriamo che questo reality serve proprio come spot pubblicitario per la pallanuoto". In conclusione ad entrambi è stato chiesto se in futuro, dopo la pallanuoto ambiscano ad aspirare ad una carriera come attore, ma entrambi lo hanno categoricamente escluso "E' una bella esperienza – ha detto Giovanni Bianco – ma preferisco fare l'ingegnere".





