Ne ha parlato quasi tutta la settimana, per esorcizzare un rischio che, alla fine, puntualmente stava per trasformarsi in un incubo. L'allenatore dell'Albenga, Gerardo Magalino, ha visto addensarsi le nubi più scure nel corso del primo tempo disputato contro il Santo Stefano 2005 a causa della quasi totale assenza di manovra proposta dalla sua squadra: “Lo ripeto da mesi, se questa squadra smette di giocare a pallone – ha dichiarato il tecnico nell'intervista rilasciata a Stefano Mentil su Radio Onda Ligure – perdiamo tutto il nostro potenziale. Nella ripresa abbiamo ricominciato a proporre il nostro modo abituale di esprimerci e con merito siamo riusciti a segnare i due gol che ci hanno qualificato per la finalissima. I nostri avversari? Ho rispetto per tutti, ma se l'Albenga gioca sui suoi livelli può battere qualsiasi squadra. Peccato solo per qualche cartellino di troppo, è una stagione in cui con gli arbitri non siamo molto fortunati...”
Sconfitto, ma sereno, l'allenatore dei biancorossi, Arturo Notari: “Tutto sommato abbiamo contenuto bene l'Albenga nella prima frazione, concedendo loro solo una traversa e rendendoci pericolosi con un colpo di testa. Nella ripresa abbiamo peccato di concentrazione in due occasioni e i nostri avversari ci hanno subito punito”.














