L'ultima notte prima della grande battaglia. Il Finale, dopo quasi un mese di attesa, si troverà finalmente di fronte i propri avversari in un doppio scontro che promette grande equilibrio e spettacolo.
Pietro Buttu ha ultimato ieri sera i lavori con la classica rifinitura. Intensità e ardore agonistico non sono come sempre mancati ed è questo l'aspetto che ha maggiormente confortato il tecnico giallorosso:
“La prima cosa che mi sento di dire, indipendentemente da come vada a finire, è grazie a tutti i ragazzi. Per un mese si sono allenati con una serietà e una determinazione a dir poco esemplari. Oltre ai risultati di rilievo ottenuti nelle amichevoli mi ha impressionato il loro carattere: siamo pronti ad affrontare la Pro Dronero e a scrivere la Storia di questa società”.
Un mese davvero lungo, c'è il rischio di arrivare mentalmente scarichi alla partita?
“Non penso. L'impegno è stato massimale, ma accompagnato da una grande serenità d'animo. Stiamo bene, purtroppo però il campo non sarà all'altezza, il fondo del Borel è in condizioni a dir poco preoccupanti”.
Domenica scorsa è andato a vedere Acqui-Pro Dronero. Cosa si aspetta dai suoi avversari?
“Giochiamo undici contro undici, hanno due gambe come noi e non le ali. Massimo rispetto per loro, se hanno battuto anche l'Acqui ci sarà un perchè. ma vogliamo giocarci la partita senza alcuna paura. Sarà necessaria una gara di grande intensità per riuscire ad avere la meglio, non dobbiamo lasciargli alcun respiro”.
Si profila un Borel a dir poco stipato.
“Se verranno tutte le persone che mi hanno garantito la loro presenza saranno necessari tre stadi per contenere tutti gli spettatori. Contiamo soprattutto sui nostri Ultras e sulla loro voglia di darci una mano. Nell'ultima stagione c'è stato un po' di scollamento, ma speriamo che domani l'ambiente sia caldo e appassionato: se ci trasciniamo a vicenda possiamo regalarci una grande giornata”.





