Non saranno gli Europei di Belgrado a sancire la qualificazione della Nazionale italiana maschile di Pallanuoto ai Giochi Olimpici, in programma la prossima estate a Rio de Janeiro. La selezione guidata dal CT Campagna è stata superata nei quarti di finale dal Montenegro, squadra che ha saputo interpretare al meglio il match contro il Settebello. Matteo Aicardi, anche ieri sera autore di un gol, ha confidato a SvSport le sue impressioni sulla partita persa contro la Nazionale del CT Gojkovic.
Matteo, c'è grande rammarico per la sconfitta con il Montenegro che vi costringe a dover cercare il pass per le Olimpiadi nel prossimo torneo di qualificazione, a Trieste. Cosa non ha funzionato ieri sera?
"Non ha funzionato la fase offensiva in superiorità numerica. Abbiamo prodotto in attacco ben 16 espulsioni, davvero tante, ma abbiamo sprecato molto. Poi, in fase difensiva, con poco sforzo abbiamo lasciato che ci penetrassero".
Secondo te, sulla partita con il Montenegro ha pesato il fatto che abbiate affrontato fin qui avversari di molto inferiori a voi? Loro avendo affrontato la Spagna sembravano più in palla, ma forse non solo per quello.
"Siamo allenati per affrontare partite dure quindi l'errore è a monte: non cerchiamo alibi, loro hanno meritato. Non c'è nulla da dire, noi dobbiamo crescere ancora tanto".
Una partita storta vi tiene fuori dai primi quattro posti, ma non tutto è da buttare. Questa squadra ha le possibilità per rialzarsi e qualificarsi ai giochi: da dove bisogna ripartire?
"La strada è lunga, si deve lavorare tanto a testa bassa, come sappiamo fare. Solo lavorando con l’umiltà di chi pensa di non essere allo stesso livello potremo battere le grandi squadre".
Possiamo dire che quello di ieri è uno schiaffo che può servire? Da qui nasce un nuovo Settebello?
"Nello sport serve tutto, per cui mi auguro che possa essere una lezione utile per il futuro. Una cosa però è giusto sottolinearla: ieri siamo usciti dalla vasca senza più una goccia di forza. Questo è il nostro spirito. C'è rammarico per come abbiamo giocato, ma sappiamo di aver comunque dato il massimo".