Partita dalle forti emozioni il derby della riviera disputato allo stadio Gaetano Scirea di Andora.
Infatti, sia Albenga che Andora arrivavano decisamente cariche a questo incontro; gli uomini di Biolzi a caccia della decima vittoria consecutiva in campionato, i biancoblu di Pisano, alla disperata ricerca di punti salvezza, rinvigoriti dagli 8 punti ottenuti nelle ultime 4 partite disputate.
La partita entra subito nel vivo dopo pochi minuti dal fischio d'inizio, ed è subito l'Andora a prenderne le redini. Al settimo minuto primo squillo andorese : dalla trequarti cross del capitano Garassino in mezzo all'area di rigore, il portiere Giaretti esce sicuro in presa. All'undicesimo minuto ancora Andora, azione solitaria di Battuello che concluda a pochi centimetri dal palo destro del portiere E' solo il preludio al gol che arriva, puntuale, dopo un minuto: Corner dalla destra, ancora il capitano biancoblu alla battuta. La palla schizza colpevolmente tra i difensori ingauni e Bogliolo, appostato tutto solo sul secondo palo, sigla l'1-0.
La reazione dell'Albenga è immediata e ,al quindicesimo minuto , arriva la grande occasione per il pareggio di nuovo su azione da corner: colpo di testa imperioso di Perlo che sbatte sulla traversa, il rimbalzo sul legno diventa buono per Badoino che, calciando a botta sicura , trova un intervento miracoloso del giovanissimo portiere Todde.
Ritmi forsennati in questi primi venti minuti di gara con capovolgimenti di fronte continui da entrambi le parti. Al ventesimo è ancora l'Albenga a provarci su calcio di punzione, ma il tiro di Welti termina debole tra le braccia del portiere. Successivamente al 25° grandi proteste da parte della squadra di Biolzi per un contatto più che dubbio in area di rigore. È proprio nel momento di massima pressione dell'Albenga che l'Andora trova , in ripartenza, il gol del raddoppio.
Discesa irresistibile di Bogliolo sulla sinistra, rientro sul piede destro che dipinge una traiettoria imprendibile per Giaretti, andandosi ad insaccare appena sotto l'incrocio dei pali. Doppietta straordinaria per il numero 2 andorese.
La squadra bianconera inizia a non crederci più, e ogni attacco viene vanificato dall'ottima difesa dell'Andora. Gli animi si scaldano e iniziano a fioccare i primi cartellini.
Al 38° si rivede l'Albenga davanti, nuovamente da palla inattiva. Corner dalla destra, colpo di testa ravvicinato di Rossi e Todde è di nuovo strepitoso nel mettere in corner. L'occasione più grande però, nel finale del primo tempo, è per la squadra di Pisano ma En Nejmy la sciupa, mettendo a lato di testa un invitante cross di Morabito. Si va negli spogliatoio con l'Andora meritatamente in vantaggio per dure reti a zero.
Nella ripresa mister Biolzi prova a riaccendere i suoi con gli ingressi di Gaggino e Caredda.
Proprio quest'ultimo appare decisamente ispirato e, nei primi minuti del secondo tempo, porta grandi pericoli nell'area biancoblu, ma trova sempre il portiere Todde a dirgli di no.
L'Andora cerca di abbassare i ritmi, e i molti falli spezzettano la ripresa. La prima mezz'ora di gioco è molto confusa, contraddistinta da falli duri, proteste e cartellini gialli.
Al 31°esimo è ancora Caredda sfortunato a non centrare il bersaglio grosso, non sfruttando una respinta corta del portiere andorese, frutto di una grande azione sviluppatasi sulla fascia sinistra.
Subito dopo, al primo capovolgimento di fronte, l'Andora chiude il match:
grande azione di Morabito sulla fascia destra, dribbling secco sul diretto avversario e palla rasoterra precisa al centro area dove, tutto solo, Mangone può insaccare per la terza volta.
La partita sembra ormai chiusa ma, al 40° minuto, un rigore per l'Albenga potrebbe riaprirla. Rocca di mestiere si procura il penalty, ma Caredda si fa ipnotizzare ancora una volta dal portiere Todde, che con questo intervento si guadagna la palma di migliore in campo. Sul contropiede successivo al rigore, l'Andora potrebbe trovare il 4-0, ma Giaretti imita il suo collega compiendo un miracolo in chiusura su En Nejmy.
Sul finale da riportare l'espulsione per proteste di Cesare nelle file bianconere. I 4 minuti di recupero scivolano via senza grandi emozioni e, al fischio finale dell'arbitro, il risultato definitivo è Andora – Albenga 3-0, risultato più che meritato per gli uomini di Pisano che portano a casa 3 punti importantissimi per il discorso salvezza.