L'aria è cambiata in casa arancione, inutile negarlo. Sia nell'ambiente che nello spogliatoio l'arrivo di Valerio Bertotto ha fatto fare quello scatto necessario per agguantare la salvezza e adesso gli arancioni la vedono davvero ad un passo. Basterà, si fa per dire, fare risultato pieno (potrebbe bastare anche un punto) a Savona e la pratica sarà chiusa. La Pistoiese troverà gli "Striscioni" già retrocessi e per l'ex capitano dei liguri Antonelli non sarà certo una partita come le altre.
"Ho passato cinque anni a Savona - ricorda - e sono molto legato alla piazza. Ho tanti amici lì, ma una volta in campo cambia tutto. Noi dobbiamo prendere i tre punti". Una squadra, il Savona, matematicamente retrocessa dopo l'ultimo turno, anche in virtù dei punti di penalizzazione. "Sul campo - sottolinea Antonelli - in realtà hanno fatto 33 punti. Sono certo che se la giocheranno senza regalarci niente, ma da parte nostra non c'è il rischio di perdere concentrazione".
E di come la squadra è apparsa cambiata nelle ultime due uscite cosa ne pensa? "Dopo i sei punti totalizzati nelle ultime due partite, da parte della squadra c'è la consapevolezza di poter uscire dalla situazione in cui ci trovavamo".
Un cambiamento dovuto in parte alla mini-rivoluzione tattica di Bertotto (passare dal 4-3-1-2 al 4-3-3) ed in parte alla abnegazione immediatamente vista nel gruppo che si è compattato. "Ognuno di noi ha dato il proprio contributo, anche se in queste ultime partite Mungo e Colombo stanno facendo la differenza con i gol e con le prestazioni davvero importanti. Il mio futuro (Antonelli ha firmato a gennaio un biennale con la Pistoiese, ndr)? Qui mi sono trovato subito benissimo: adesso affrontiamo queste ultime due partite, poi penseremo al futuro".