Calcio - 28 aprile 2016, 12:30

Calcio, Unione Sanremo: scacciata la paura ora si può pensare al futuro

Il cielo è ancora coperto sopra lo stadio "Bozzi" di Firenze, ma nell'aria attorno all'impianto fiorentino sembrano ancora riecheggiare i cori delle tifoserie dell'Unione Sanremo e del Mazara, autentiche protagoniste nel corso della finale disputat ieri pomeriggio.

Entrambe le squadre hanno infatti omaggiato non solo i rispettivi sostenitori, dedicando anche un tributo sotto i settori dei supporters rivali. La coppa, lasciapassare per la Serie D, è stata però posta soltanto ai piedi dello spicchio biancazzurro, concludendo così un cerchio iniziato a disegnarsi oltre otto mesi.

Otto mesi inizialmente ricchissimi di speranza per il club del presidente Renato Bersano, ma che settimana dopo settimana ha visto i biancazzurri protagonisti di un'affannosa rincorsa in campionato nei confronti del Finale. Gli importanti investimenti avvenuti nel corso dell'ultimo biennio sono stati fortunatamente ripagati, spazzando via quelle ansie e quei timori che sembravano attanagliare la squadra.

Sarà stata la posta in palio, ma nella ripresa, con un uomo in più, i matuziani hanno fatto una fatica immensa a impostare azioni strutturate, schierandosi con un granitico 5-3-2 davanti alla porta di Miraglia, bravo a opporsi a una punizione dal limite e salvato miracolosamente da Fonjock su una conclusione a colpo sicuro. Sembrava quasi un replay della finale regionale contro il Rapallo, ma ci ha pensato Pippo Scalzi a scacciare definitivamente la paura, spiazzando Iacono con un colpo chirurgico all'angolino basso.

Dopo aver posto in ghiaccio la promozione ora la palla passa ai "piani alti", visto che, presumibilmente, già da oggi inizierà l'opera di costruzione per la squadra che dovrà competere in Serie D: il dg Fabio Vignaroli ha già seguito diverse partite nel corso dell'annata e alcuni obiettivi di mercato possono già essere stati individuati.  

Quel che è certo è che il club biancazzurro si aspetta di conquistare i propri obiettivi, qualunque essi siano nella prossima annata, con molta meno apprensione.

Ma forse è stato più bello così, sotto i riflettori della ribalta nazionale, in un ventoso pomeriggio fiorentino che, inevitabilmente, rimarrà indelebile nella storia della "Sanre".

Lorenzo Tortarolo