Calcio - 12 ottobre 2016, 11:12

Calcio, Varazze. E' iniziata l'avventura di Pierluigi Lepore: "Non ho la bacchetta magica, ora lavoro e professionalità"

L'arrivo di Pierluigi Lepore sulla panchina del Varazze ha sorpreso in parte buona parte degli addetti ai lavori. Il tecnico, dopo la difficile esperienza alla guida della Novese, ha deciso di ripartire dalla squadra della sua città. I motivi? Li ha spiegati direttamente ai microfoni di Svsport.it

Mister, cosa l'ha spinta ad accettare la proposta del Varazze?

"In primis le persone. Dopo quanto avvenuto al Savona e alla Novese avevo bisogno di confrontarmi con uomini di un certo tipo, che mi potessero permettere di pensare con serenità al lavoro da fare sul campo. A Varazze ho trovato tutto ciò: una società sana e seria, formata da gente di calcio".

Parlare di obiettivi è troppo presto?

"Direi di sì. Ora bisogna concentrasrsi esclusivamente sul lavoro, vedremo poi tra qualche domenica cosa inizierà a raccontare la classifica".

Ieri sera avete svolto il primo allenamento, che clima ha trovato nello spogliatoio nerazzurro?

"I ragazzi hanno lavorato molto bene, c'è poco da dire. Quando si hanno di fronte giocatori come i fratelli Piovesan, Pereyra, D'Asaro e Grabinski bisogna essere convinti a pieno di ciò che gli si va a proporre. Credo ci siano tutti i presupposti per poterci trovare bene, portando anche nell'ambiente dilettantistico professionalità e grande dedizione verso il proprio lavoro. Chiaro, nessuno ha la bacchetta magica, ma bisogna necessariamente ripartire da questo tipo di valori".

Lorenzo Tortarolo