E' ormai abitudine per molti allenatori smorzare le tensioni in vista di uno scontro diretto al vertice della classifica. Massimiliano Ghione getta invece la maschera a 72 ore dalla supersfida con la Veloce, il cui esito impatterà inevitabilmente nella corsa verso il primo posto in classifica.
Un eventuale successo riporterebbe il Celle Ligure a un solo punto dal primo posto, mentre un ko al "Levratto" condannerebbe quasi inevitabilmente i giallorossi ai prossimi playoff.
Mister, gara decisiva oppure arrivati alla ventesima giornata ci sarà comunque modo di recuperare?
"E' una gara che vale un campionato, c'è assolutamente poco da dire. Non mi piace nascondermi in queste situazioni: bisogna guardare in faccia la realtà e ammettere che per noi sarà uno snodo cruciale del nostro campionato".
Il percorso del Celle è stato all'altezza delle aspettative, ma la stessa Veloce e il Don Bosco hanno a dir poco impressionato.
"Noi abbiamo corso, loro hanno volato. C'è da far loro i complimenti per quanto costruito fino ad oggi, seppur con caratteristiche diverse. Guardando in casa nostra possiamo dire di aver sbagliato solo la partita contro il Sanremo 80, per il resto credo che il nostro rendimento sia in linea con le aspettative; ciò però non deve spingerci ad accontentarci".
E' possibile che sia lei che Gerundo proviate a sorprendervi a vicenda?
"Non credo: Celle e Veloce hanno acquisito ormai delle certezze importanti in questi mesi e penso che sia il sottoscritto che Mario, già mio allenatore, proveremo a esaltare i rispettivi punti di forza, studiando però i rispettivi accorgimenti. Sono convinto che sarà una bella partita, aperta a qualsiasi risultato vista anche l'abitudine di entrambe le squadre di giocare sul sintetico. Che vinca il migliore!"