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Calcio | 28 marzo 2019, 19:56

Calcio. Porcella dice la sua dopo l'esonero dal Soccer Borghetto: "A livello motivazionale sono il migliore, in questo calcio non c'è più riconoscenza"

"La squadra è stata eccezionale, merita di arrivare ai playoff"

Calcio. Porcella dice la sua dopo l'esonero dal Soccer Borghetto: "A livello motivazionale sono il migliore, in questo calcio non c'è più riconoscenza"

La notizia del'esonero di Rossano Porcella dalla guida del Soccer Borghetto ha colto di sorpresa molti addetti ai lavori: la società neopromossa ad oggi è infatti ancora qualificata per i prossimi playoff, ma la società biancorossa ha deciso di imprimere la canonica scossa, con la speranza di un cambio di rotta rispetto ai risultati dell'ultimo mese.

Una decisione che il tecnico fatica a comprendere.



Mister, è apparso ai più come un fulmine a ciel sereno.

“In primis anche al sottoscritto. In estate sono stato ingaggiato per raggiungere la salvezza, vincere i derby e disputare una stagione tranquilla. La squadra ha invece avuto un rendimento altissimo, militando anche al primo posto e senza mai essere fuori dalla corsa playoff, nemmeno oggi”.



Il presidente Ferrara ha parlato di squadra spenta e prima di motivazioni, esulando ragioni tattiche.

“Forse ha sbagliato la scelta dell'allenatore. Io per primo so di avere ancora molto di imparare sul fronte tecnico – tattico, ma a livello di motivazioni e spirito sono il numero 1. Sono amareggiato, deluso, triste: ho costruito questa squadra fin dal primo giorno, da solo, e a poche giornate dalla fine mi viene tolta dalle mani l'opportunità di lottare per qualcosa di importante. Non è giusto, mi è stata tolto, il mio hobby, la mia passione, questa si chiama mancanza di rispetto”.



Sono cambiati i programmi in corso d'opera rispetto alla richiesta di salvezza iniziale.

“No, ed è questo che mi sorprende ancora di più. Fossi sesto in classifica cosa mi avrebbero crocefisso sull'asfalto? La salvezza è stata raggiunta matematicamente già 3 mesi fa, questa è un'impresa sportiva! Nel calcio di oggi però faccio fatica a riconoscermi, non ci sono più i rapporti umani e soprattutto la riconoscenza”



Il presidente Ferrara si è augurato di poter lavorare ancora insieme in un possibile futuro.

“Dopo quanto è successo è normale che pondererò con estrema attenzione le scelte relative al mio futuro, soprattutto relativo alle prime squadre. Ringrazio comunque il presidente: se mandarmi via è stata la decisione più difficile della sua vita significa che sono il migliore e che ho fatto davvero bene”.



Un messaggio per la squadra?

“Si sono allenati come dei professionisti, su un campo a 7 per tutto l'anno, e si meritano di raggiungere i playoff. Se così sarà avrò sicuramente la mia parte di merito. Una menzione particolare va per bomber Carparelli e per l'esempio che ha saputo dare, oltre a Monaco, Rizzo, Baroni e Testi, ragazzi che oltre all'impegno sul campo hanno messo a repentaglio la loro salute personale complici infortuni importanti”

redazione

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