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Calcio | 09 gennaio 2020, 11:20

Calcio, Albenga. Riscoprire il proprio dna per rialzare la testa, con il Campomorone sarà sfida verità

Calcio, Albenga. Riscoprire il proprio dna per rialzare la testa, con il Campomorone sarà sfida verità

Giocatori arrabbiati, allenatore arrabbiato, dirigenza arrabbiata, proprietà arrabbiata, tifosi arrabbiati: la sconfitta dell'Albenga contro il Sestri Levante di domenica scorsa ha messo davvero tutti d'accordo nel quartier generale ingauno, dopo che nel corso della gara i bianconeri sembrano aver intrapreso i binari più agevoli verso la vittoria della Coppa Italia di Eccellenza e la conseguente qualificazione alla fase nazionale.

Il vantaggio di Di Salvatore su rigore e la conseguente espulsione di Del Nero appariva come il segno di un successo ormai dietro l'angolo, ma, come risaputo, il terreno (pessimo) della Sciorba ha raccontato un epilogo diverso.

I corsari  (encombiabili per appplicazione e carattere) di fronte alle avversità non hanno piegato il capo, anzi, hanno avuto la pazienza di aspettare le occasioni giuste per infilzare un'Albenga apparsa smarrita, prima con Puricelli e nel finale con il destro incrociato di Croci. Due gol banali nelle dinamiche, scaturiti da un calcio piazzato sulla linea laterale, ma che ha messo a nudo le difficoltà emerse nell'utlimo periodo per il team di Solari.

Difensivamente è l'ottavo gol subito in quattro partite (3 dal Busalla, più cinque nel doppio appuntamento con il Sestri Levante), la porta è rimasta imbattuta in un'unica occasione con l'Athletic Club, seppur i genovesi abbiano avuto l'occasione di poter passare in vantaggio.

Per quanto concerne la manovra offensiva i dubbi non emergono tanto nei numeri, quanto a volte nell'interpretazione. Il secondo tempo con il Sestri Levante ha visto l'Albenga a tratti alla ricerca di un possesso palla esasperato e fine a se stesso, che ha permesso ai corsari di poter serrare le fila con una certa serenità e ripartire con efficacia. L'unico pericolo creato dai bianconeri è scaturito da una conclusione di Figone, deviata in corner (non assegnato) dal portiere rossoblu.

Tecnica e tattica a parte, è però mancato quel carattere tipico del dna Albenga, storicamente mai domo e pronto ad esaltarsi anche nelle difficoltà. Grinta e coraggio da ritrovare quindi, alla vigilia di uno degli appuntamenti più complessi della stagione in casa del Campomorone.

Capitolo allenatore. Solari dopo la sconfitta non ha di fatto rischiato l'esonero. Un confronto  tra il tecnico e la famiglia Colla ha di fatto tolto la questione dal tavolo almeno fino a domenica. Tre punti dalla vetta rappresentano un gap recuperabile, ma per atteggiamento, scelte e risultati, l'intero ambiente Albenga si attende dal tecnico e dalla squadra un deciso cambio di passo.

Lorenzo Tortarolo

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