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Calcio | 04 febbraio 2020, 10:38

Calcio. Domenica riparte la Seconda con un Santa Cecilia alla ricerca del riscatto, Lasio: "Recuperati gli infortuni proveremo a risalire la china. Stop del campionato? Troppo lunga sotto tutti i punti di vista"

I ceramisti ospiteranno il Sassello nella prima di ritorno

Calcio. Domenica riparte la Seconda con un Santa Cecilia alla ricerca del riscatto, Lasio: "Recuperati gli infortuni proveremo a risalire la china. Stop del campionato? Troppo lunga sotto tutti i punti di vista"

Domenica torneranno finalmente in campo anche le formazioni di Seconda Categoria, dopo una pausa lunga quasi un mese. Prenderà il via il girone di ritorno, ma sarà anche di fatto una sorta di nuovo campionato, visto che tutte le squadre hanno dovuto ripartire da zero in vista delle ultime 11 gare della stagione. Chi dovrà cercare di migliorare la propria classifica è il Santa Cecilia, che ha avuto un avvio di campionato tutt’altro che tranquillo:

“L’avvio non esaltate ci ha penalizzato in classifica” – spiega il terzino Luca Lasio“I numerosi infortuni subiti hanno ridimensionato il nostro organico e i risultati ne hanno risentito. Potrei fare una lista infinita di nomi, ma fortunatamente ora posso dire che siamo quasi a pieno regime. Nonostante le assenze e i 10 punti conquistati però, la squadra ha ben figurato contro avversari più quotati come Vadese, Plodio e Priamar per citarne alcuni, uscendo sconfitti solo di misura. Sono comunque fiducioso per questa seconda parte di stagione, sono certo che ci rialzeremo presto e che ritroveremo la giusta posizione di classifica.”

Uno stop delle gare che ha acceso la polemica tra i tecnici del girone B e che ha inevitabilmente costretto le squadra a rifare completamente la preparazione: “Il mio pensiero è in linea con tutti gli altri” – prosegue il giocatore albissolese – “Non è possibile stare fermi così tanto, è controproducente sotto tutti i punti di vista. Ha molto più sento fare un unico girone tra le province di Imperia e Savona, giocando così da settembre a maggio piuttosto che spezzare così una stagione.”

Gabriele Siri

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