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Altri sport | 10 luglio 2019, 05:07

Il poker sportivo e le sue varianti

Rispetto a molti altri giochi di carte popolari, il poker ha una storia relativamente recente

Il poker sportivo e le sue varianti

Rispetto a molti altri giochi di carte popolari, il poker ha una storia relativamente recente. La usa origine è ignota ma si è abbastanza certi che il suo successo ebbe inizio negli Stati Uniti del diciannovesimo secolo. Forse per questo i film western sono pieni zeppi di scene di gioco ambientate nei saloon.

Al giorno d’oggi il poker è considerato ben più di un gioco: anzi, secondo una sentenza della Cassazione, i tornei organizzati sono da considerarsi una vera e propria disciplina sportiva.

In effetti c’è ben poco lasciato alla fortuna, che può anche influire in una singola mano di gioco, ma nulla può contro i professionisti di questo gioco. D’altronde nei tavoli finali dei tornei più prestigiosi troviamo seduti quasi sempre gli stessi player che ormai sono dei personaggi dalle abilità riconosciute. Inoltre centinaia di TV organizzano programmi dedicati e propongono dirette streaming seguite da milioni di appassionati.

Le specialità

Nel nostro paese, in passato, era in voga il classico “Poker all’italiana”, una variante che ormai è stata superata per popolarità da altre specialità. Tra le varianti più popolari a livello mondiale, molte sono originarie degli Stati Uniti e due traggono il loro nome dal luogo dove sono nate: il Texas Hold ‘em poker, originario proprio dallo stato del Sud celebre per i pozzi di petrolio, e l’Omaha poker, che si è diffuso a partire dall’omonima città del Nebraska sulle rive del fiume Missouri. Altre specialità e varianti abbastanza diffuse sono il 7 Card Stud, Razz, Caribbean Stud, Ace to 5 Triple Draw, ma ce ne sono tantissime altre.

In generale, le diverse specialità del poker si possono raggruppare in 3 grandi “famiglie”: Stud, Draw e Community cards.

Stud

Questo gruppo raccoglie le specialità in cui si gioca con una o più carte scoperte. Il più popolare è il 7-Card Stud che vede 5 fasi, con conseguenti puntate, prima dello showdown. Nella prima fase i giocatori ricevono 3 carte (2 coperte e 1 scoperta), nei giri seguenti si ricevono tre carte scoperte e infine un'altra carta coperta. Una versione simile è il 5 Card Stud dove alla prima carta coperta seguono 4 giri di puntate dove si distribuiscono 4 carte scoperte. Nel Razz, che si basa sulle dinamiche del 7 Card Stud, vince la combinazione più bassa. Una versione molto in voga nei casinò è il Caribbean Stud, che è una delle poche in cui i giocatori sfidano il banco e non competono l’uno contro l'altro.

Draw

Fanno parte di questo gruppo tutte le specialità in cui i giocatori ricevono 5 carte coperte fin dall’inizio. Di questo gruppo fa parte il 5-Card draw, che sarebbe il poker all’italiana giocato con l’intero mazzo di 52 carte, dove dopo aver ricevuto le prime 5 carte si effettua un giro di puntate, poi si possono cambiare fino a 4 delle proprie carte e successivamente si fa un'altra puntata prima dello showdown. Una variante molto particolare è l’Ace to 5 Triple Draw, che consiste in tre giri di scommesse seguiti da tre opportunità di cambiare le proprie carte. Dopo l’ultimo cambio si punta ancora e si procede allo showdown nel quale però vince il punto più basso. Un’altra caratteristica è che l’asso è la carta più bassa di valore. Nelle WSOP viene praticata una sua variante, il California Lowball, che prevede un solo turno di cambio carte tra due giri di scommesse.

Community Cards

Comprende tutte le specialità in cui i giocatori possono usare delle carte scoperte poste sul tavolo che, in gergo, costituiscono il board. Questa famiglia comprende il gioco più famoso al mondo, il Texas Hold ‘em poker. Questa popolare versione consiste in un primo turno in cui vengono distribuite 2 carte coperte a ciascun giocatore. Dopo un giro di puntate si arriva al Flop dove vengono messe tre carte comunitarie sul board. Si procede a un altro giro di puntate per poi svelare un’altra carta detta Turn, poi ancora un altro giro di puntate per svelare l’ultima carta, River, e dopo un ultimo turno di scommesse si arriva all’eventuale showdown. Nella specialità Omaha, chederiva da quella texana, i giocatori ricevono quattro carte coperte e sono obbligati a usarne due di esse e tre del board per comporre il punto finale.

Le competizioni

Grazie alla diffusione del Texas Hold ‘em, negli anni, sono nati diversi eventi che radunano migliaia di professionisti ed elargiscono premi milionari. Alcuni eventi, invece, con presenti personaggi dello sport e dello spettacolo, hanno messo in palio delle somme da destinare in beneficenza come in Italia spesso accade con il calcio.

World Series Of Poker

Sono una serie di eventi disputati annualmente dal 1970 a Las Vegas, tra giugno e luglio. Sono considerati la più grande manifestazione mondiale del settore e i partecipanti, che si sfidano in tornei di diverse specialità, provengono da tutto il mondo. Il torneo più prestigioso è il Main Event che, con una quota d’accesso di 10000 dollari e un primo premio da oltre 10 milioni di dollari, incorona il Campione del Mondo. Ci sono anche tanti altri tornei chiamati side events con iscrizioni più accessibili e che assegnano ai vincitori uno dei celebri braccialetti WSOP. Con la diffusione del gioco online il numero di partecipanti è cresciuto molto, fino a sfiorare i 10000 nel 2006. Dal 2007 esiste anche la versione europea, il WSOP Europe, riservata ai giocatori del vecchio continente.

World Poker Tour

Il torneo itinerante più prestigioso è il WPT. Nato nel 2002, consiste in una serie di eventi in giro per il mondo, i cui vincitori sono ammessi all’evento finale che di solito si disputa a Las Vegas. Le quote d’ingresso sono intorno ai 10000 dollari e il premio finale massimo mai messo in palio ha sfiorato i 4 milioni di dollari. Nel 2008 sono stati creati i WPT Ladies, degli eventi riservati alle donne.

European Poker Tour

L’EPT, che non è molto diverso dal WPT, consiste in eventi organizzati nei casinò europei. Sono tornei aperti a giocatori da tutto il mondo la cui quota d’ingresso varia dai 5000 ai 10000 dollari. Il torneo finale, EPT Grand Final di Monte Carlo, prevede un buy-in di 100000 dollari. I tornei più “ricchi” del circuito hanno distribuito primi premi superiori al milione di euro.

Un vero sport

Occorre precisare che al poker non si gioca solo per denaro. Gran parte degli appassionati si raduna online nei cosiddetti tornei “free roll” o in piattaforme di gioco gratuite. Anche dal vivo ci sono degli eventi dove non ci sono soldi in palio, o solo delle cifre minime. Un esempio è la Mind Sports Olympiad di Londra, che include altri giochi di abilità mentale come scacchi, dama, scarabeo e dove il poker è entrato di diritto, scrollandosi finalmente di dosso lo stereotipo di gioco da saloon.

Richy Garino

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