Altri sport - 15 settembre 2020, 13:31

La Giornata Internazionale dei Diritti Umani a supporto della dignità degli sport

La data è stata scelta per onorare l'attuazione e la notifica da parte dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, il 10 dicembre 1948, della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo (UDHR)

La Giornata Internazionale dei Diritti Umani a supporto della dignità degli sport

In questo particolare anno che ha visto stravolgere gran parte dei calendari sportivi, le commemorazioni di eventi speciali hanno un sapore diverso. Questo è stato il caso della Giornata mondiale della Fisioterapia e presto lo sarà per un'altra giornata speciale: quella dei diritti umani.

Infatti, il prossimo 10 dicembre ricorrerà la Giornata Internazionale dei Diritti Umani. La data è stata scelta per onorare l'attuazione e la notifica da parte dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, il 10 dicembre 1948, della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo (UDHR), che è stata una delle prime dichiarazioni globali dei diritti umani. Il 4 dicembre 1950, la celebrazione formale della Giornata Internazionale dei Diritti Umani ebbe luogo alla 317a riunione plenaria dell'Assemblea generale, quando l'Assemblea generale annunciò la risoluzione 423 (V).

La Giornata è scandita ogni anno da un programma ricco di conferenze, meeting politici ed eventi culturali riguardanti le questioni dei diritti umani. Inoltre, in questo giorno, viene assegnato il Premio delle Nazioni Unite per i Diritti Umani e il Premio Nobel per la Pace. Diverse organizzazioni governative e non governative allo stesso modo tengono eventi speciali legati al campo dei diritti umani.

Ogni Giornata Internazionale dei Diritti Umani ha un tema particolare per rendere questa celebrazione più efficace e di successo. Il tema scelto dalle Nazioni Unite per il 2020 è “Colmare il divario delle disuguaglianze per raggiungere la giustizia sociale”. Fra queste disuguaglianze rientrano anche l'accesso alle attività sportive, che spesso rappresenta un lusso eccessivo malgrado gli indicatori dicano che le persone sono sempre più attente ai benefici dell'esercizio fisico. Un importante segnale viene dal numero di dispositivi indossabili in circolazione, che risulta raddoppiato dal 2014 ad oggi: tralasciando gli aspetti economici, avere uno smartwatch, un cardiofrequenzimetri e un conta calorie è un aiuto importante per il calcolo della c.d. formula di Harris & Benedict al fine di includere la sana attività sportiva nella propria routine quotidiana.

Organizzazioni internazionali quali l’ONU, l’UNESCO, l’Unione Europea, il Consiglio d’Europa hanno adottato varie dichiarazioni sul ruolo dello sport per la promozione dei diritti umani internazionalmente riconosciuti. Attraverso lo sport e i suoi principi di rispetto e fair play, le persone sono più unite al di là dei confini e si possono colmare le divisioni sociali, culturali ed economiche. Lo sport impartisce lezioni preziose sulla non discriminazione e l'inclusività e può dare l'esempio di come può essere la partecipazione paritaria superando gli stereotipi.

Le istituzioni nazionali per i diritti umani hanno un ruolo unico da svolgere nell'aiutare a integrare i diritti umani nello sport. Dalla lettura della Dichiarazione Universale dei diritti dell’Uomo si capisce che anche lo sport rientra fra tali diritti, con il richiamo dell’art. 24 al “diritto allo svago” in termini generali e dell’art. 25 per il “diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia”: un benessere psicofisico che può passare anche dallo svolgimento di qualche attività sportiva.

Nel 2018, i Paesi del Commonwealth hanno adottato la Dichiarazione di Londra sullo sport e i diritti umani. Questa dichiarazione stabilisce come le istituzioni per la difesa dei diritti umani possono proteggere i diritti umani nello sport e guidare il progresso nella società promuovendo i diritti umani attraverso lo sport.

Richy Garino

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