/ Calcio

Calcio | 29 settembre 2020, 08:46

Calcio, Pietra Ligure. Una rondine non fa ancora primavera per Mario Pisano: "Servirà unità d'intenti per affrontare una stagione di sofferenza"

Calcio, Pietra Ligure. Una rondine non fa ancora primavera per Mario Pisano: "Servirà unità d'intenti per affrontare una stagione di sofferenza"

Il gran tiro sotto la traversa di Giorgio Battuello potrebbe rappresentare la chiusura di un lungo capitolo ricco di pagine amare per il Pietra Ligure.

Una nuova partenza per i biancazzurri, dopo il successo di Coppa sull'Albenga, seppur il tecnico Pisano tronchi sul nascere qualsiasi volo pindarico.

 

Mister, nell'ultimo anno e mezzo le vittorie sono state davvero poche, cosa può rappresentare il successo del Riva dopo un periodo così tribolato?

"Penso che un allenatore non debba limitarsi esclusivamente ai risultati, ha l'obbligo infatti di ponderare e valutare una situazione nella propria globalità. Con l'Albenga probabilmente il risultato più giusto sarebbe stato un pareggio, ci ha pensato però Battuello a indirizzare la partita dalla nostra parte con un grandissimo gol. In altre gare avremmo meritato di più, ma questa volta una prestazione di alto livello è collimata con un risultato di prestigio: sapevo però che le prime soddisfazioni non sarebbero tardate una volta recuperata parte degli indisponibili".

 

Gli infortuni per un tecnico rappresentano un alibi o una colpa?

"Dipende dalla tipologia e da tante situazioni. Per tre anni al Pietra le cose sono andate al meglio, tanto che raramente è stato necessario toccare l'undici base nel corso di stagioni che ci hanno visto protagonisti in positivo. Solo il primo anno abbiamo dovuto affrontare una doppia rottura di un legamento crociato.

L'anno scorso siamo partiti con un giocatore già infortunato a cui si sono aggiunti altri acciaccati. Inoltre le condizioni del vecchio sintetico erano ormai critiche, il che ha generato una serie di infortuni articolari che per effetto domino hanno causato problematiche muscolo - tendinee. Tante volte in una partita bastano davvero pochi dettagli per far pendere l'equilibrio da una parte o dall'altra e avere una rosa al completo influisce su determinate dinamiche".

 

Domenica prossima l'esordio in campionato con l'Alassio. E' una sfida dove potreste avere solo da perdere?

"E' difficile dirlo non conoscendo il valore dell'Alassio. Magari domenica dalla Lombardia arriva una squadra d'alta Eccellenza che potrebbe causarci mille problematiche. Da parte nostra pensiamo ad andare avanti sulla linea di quanto tracciato fino ad ora, senza farci condizionare da fattori esterni".

 

A fine stagione potrebbe esserci un alto numero di retrocessioni se l'Eccellenza dovesse scendere a 18 squadre. Ciò rappresenta uno stimolo o una preoccupazione?

"Mai come in questo campionato bisognerà ragionare partita per partita. Ciò che più conta è che il Pietra Ligure faccia il Pietra Ligure: un ambiente dove società, calciatori e staff tecnico sono pronti ad aderire ad un progetto con il medesimo minimo comun denominatore. Sarà una stagione difficilissima, dove lotteremo per salvarci fino all'ultimo secondo dell'ultima partita, dobbiamo esserne consapevoli e lottare per questo".

 

Lorenzo Tortarolo

Ti potrebbero interessare anche:

Загрузка...
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium