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Calcio | 13 ottobre 2020, 13:49

Ok dal Governo all'apertura di stadi e palazzetti fino al 15% della capienza. Sibilia: "Elemento fondamentale per la sopravvivenza delle società"

Via libera al pubblico negli impianti sportivi di tutta Italia, purchè sia garantito il distanziamento e non si superino i 1000 spettatori all'aperto e i 200 al chiuso

Ok dal Governo all'apertura di stadi e palazzetti fino al 15% della capienza. Sibilia: "Elemento fondamentale per la sopravvivenza delle società"

Tirano un bel sospiro di sollievo le realtà sportive di tutta Italia, passate dall'apprensione delle scorse ore per la chiusura dell'attività dilettantistica a una moderata soddisfazione leggendo il contenuto del DPCM uscito nelle scorse ore.

Stando a quanto contenuto nel decreto presidenziale arrivato a tarda notte infatti, e poi chiarito con una nota dal dipartimento nazionale LND, "per gli eventi e le competizioni riguardanti gli sport individuali e di squadra – riconosciuti dal CONI,  dal CIP e dalle rispettive Federazioni, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali – è consentita la presenza di pubblico, con una percentuale massima di riempimento del 15% rispetto alla capienza totale e comunque non oltre il numero massimo di 1000 spettatori per manifestazioni sportive all’aperto e di 200 spettatori per manifestazioni sportive in luoghi chiusi, esclusivamente negli impianti sportivi nei quali sia possibile assicurare la prenotazione e assegnazione preventiva del posto a sedere, con adeguati volumi e ricambi d’aria, a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno 1 metro sia frontalmente che lateralmente, con obbligo di misurazione della temperatura all’accesso e l’utilizzo della mascherina a protezione delle vie respiratorie, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni Sportive nazionali, Discipline Sportive Associate ed Enti di Promozione Sportiva, Enti organizzatori".

Ma non è tutto. Infatti, sempre secondo il DPCM in questione, "le Regioni e le Province autonome, in relazione all’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori, possono stabilire, d’intesa con il Ministro della Salute, un diverso numero massimo di spettatori in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi e degli impianti; con riferimento al numero massimo di spettatori per gli eventi e le competizioni sportive non all’aperto, sono in ogni caso fatte salve le ordinanze già adottate dalle Regioni e dalle Province autonome, purchè nei limiti del 15% della capienza". Un comma questo che rende di fatto possibile ai diversi governatori di emanare ordinanze dove negli impianti possano sedere più di 1000 persone all'aperto e 200 al chiuso, ma sempre rispettando la percentuale stabilita.

"Come LND siamo soddisfatti del risultato ottenuto - ha commentato il Presidente della Lega Nazionale Dilettanti Cosimo Sibilia -. Avevamo evidenziato, nelle sedi opportune, le conseguenze letali in caso di un nuovo stop del calcio dilettantistico. Senza dimenticare la possibilità, seppur sempre in misura ridotta, di aprire i nostri incontri al pubblico: si tratta di un altro elemento fondamentale per la sopravvivenza delle nostre società".

A porte chiuse resteranno le sessioni di allenamento, come già raccomandato più volte dai membri della LND e come consigliato nel protocollo della FIGC.

Mattia Pastorino

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