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Calcio | 26 novembre 2020, 12:18

Calcio, Legino. Il presidente Carella torna sull'anno bianco: "Serviva una stagione senza classifica. La scomparsa del vincolo? Meglio ragionare sul premio di valorizzazione"

Calcio, Legino. Il presidente Carella torna sull'anno bianco: "Serviva una stagione senza classifica. La scomparsa del vincolo? Meglio ragionare sul premio di valorizzazione"

Stanno proseguendo a ritmo continuo le riunioni del Comitato Regionale Ligure con le società dilettantistiche.

L'altro ieri è toccato ai club di Promozione, seppur l'esito dell'interlocuzione, come spiega il presidente del Legino, Pietro Carella, sia stato del tutto interlocutorio.

Presidente, com'è andata?

"Ognuno ha presentato le porprie ragioni, ma nessuno ha la formula magica per affrontare un momento del genere. Non sapremo come ne usciremo fuori a livello economico e sociale, ancor prima che a livello sportivo. Martedì è stato un pour parler, in attesa di capire come evolverà la pandemia. Il presidente Ivaldi non ha lesinato sforzi per infondere ottimismo, paventando una possibile ripresa a gennaio, ma nessuno in questo momento ha la sfera magica per capire come andrà a finire".

E' vero che circolano già date ipotetiche a inizio gennaio per i recuperi?

"E' così, ma sono francamente perplesso. Recuperare tanti incontri, in più senza cambiamenti del format, imporrà molti turni infrasettimanali. Partite che bisognerà disputare di sera con circa 150 euro di esborso, rispetto ai 20-30 del pomeriggio. Sono tutte spese che in questo momento possono fare la differenza".

Torna in mente la sua proposta della scorsa primavera.

"Lo dissi già nove mesi fa che era necessario disputare un anno bianco. Con le squadre sì in campo, ma senza classifica: ciò avrebbe permesso di chiudere eventualmente campionati senza contraccolpi particolari".

Cosa ne pensa dell'abolizione del vincolo sportivo?

"A noi tocca poco, moltissimi giocatori vogliono il "108", quindi avrà un impatto ma per noi estremamente limitato. Penso invece che sia più opportuno ragionare sul premio di valorizzazione. E' doveroso che una società veda riconsociuto il proprio impegno, tecnico ed economico, per la crescita di un giocatore all'interno del proprio settore giovanile".

Lorenzo Tortarolo

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