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Altri sport | 04 gennaio 2021, 15:00

Lo sci internazionale di Cortina partirà il prossimo febbraio

Il Campionato Mondiale di Sci 2021 avrebbe dovuto svolgersi a Cortina d’Ampezzo, quindi in una delle più rinomate e conosciute località sciistiche del nostro Paese.

Lo sci internazionale di Cortina partirà il prossimo febbraio

Il Campionato Mondiale di Sci 2021 avrebbe dovuto svolgersi a Cortina d’Ampezzo, quindi in una delle più rinomate e conosciute località sciistiche del nostro Paese.

Inutile dire quanto a lungo la manifestazione sia stata in pericolo, dal momento che molti eventi sportivi simili - prima su tutte le Olimpiadi di Tokio - sono state annullate a causa dell’emergenza sanitaria legata alla pandemia di Coronavirus.

Fortunatamente però, dopo lunghe ed estenuanti trattative, giochi di forza politici e sportivi, pressioni di ogni tipo da parte di investitori e imprenditori locali, i Mondiali di Sci di Cortina d’Ampezzo 2021 sono stati confermati nelle loro date originarie, cioè dal 9 al 21 Febbraio 2021.

Se però la situazione dovesse improvvisamente precipitare e le condizioni sanitarie italiane tornassero oltre i livelli di tolleranza, l’evento sportivo che porterebbe nuovo ossigeno a un settore letteralmente messo in ginocchio dalla pandemia potrebbe venire rinviato di nuovo se non addirittura cancellato.

Tra l’altro proprio di recente il ministro Spadafora ha assicurato che la più grande speranza del governo sarebbe quella di riaprire gli impianti sciistici proprio in occasione dei Mondiali di Cortina, per dare finalmente il via alla stagione invernale 2021 e un segnale di incoraggiamento per operatori economici e atleti.

Fortunatamente la Federazione Internazionale di Sci ha messo a disposizione dell’Italia 10 milioni di Franchi Svizzeri (cioè circa 9 milioni di Euro) per risarcire gli organizzatori dell’evento delle perdite economiche nel caso in cui questo fosse stato annullato all’ultimo momento. 

Mentre gli organizzatori e gli imprenditori attivi nel settore del turismo invernale si sfregano le mani e corrono a ultimare i preparativi, gli sciatori tirano un sospiro di sollievo. Il continuo spostamento delle date, il dubbio apparentemente eterno su quando sarebbe cominciato il mondiale ha reso estremamente difficoltosa la loro preparazione atletica.

Oggi, almeno, gli atleti di tutto il mondo possono focalizzare la propria concentrazione e i propri sforzi su una data specifica. Rimane sempre vivo l’interrogativo se riusciranno a raggiungere una perfetta condizione atletica dopo mesi e mesi di stop forzato.

Tutti sperano naturalmente di sì e non è difficile immaginare sciatori di tutto il mondo intenti a rifornire il proprio organismo con abbondanti dosi di vitamina C di alimenti che sostengono il sistema immunitario come arance, broccoli, radicchio e patate novelle, o integratori sostitutivi di essi, utili a mantenere in equilibrio l’organismo, soprattutto nei mesi invernali e nei periodi di affaticamento fisico.

Non sarebbe terribile allenarsi per mesi, riuscire con ogni precauzione ad evitare il Sars-CoV-2, veder finalmente confermati i Mondiali di Cortina 2021 e finire a gareggiare con il naso che cola? Ironia a parte, anche il solo fatto di stress determinato dalla perdurante incertezza è motivo di uno squilibrio importante sia dal punto di vista emotivo, della concentrazione, che da quello biologico con possibili indebolimenti dell’organismo.

Tra l’altro, non si può dimenticare (dato che è storia molto recente) che il primo caso di Covid-19 accertato in Italia fu quello di Mattia, l’atleta trentanovenne di Codogno che espose il suo fisico a uno stress sportivo elevatissimo nei giorni in cui contrasse il virus, indebolendo il suo sistema immunitario e finendo con il facilitare l’infezione.

Richy Garino

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