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Ciclismo | 02 aprile 2021, 19:52

Il biker finalese Vittorio Brumotti a caccia del racket in Italia: "Mi fa rabbia vedere tanti giovani rovinati, in Liguria la situazione è migliorata"

Il biker di fama mondiale e inviato di Striscia la Notizia ci racconta il suo modo di combattere il fenomeno negativo della droga

Il biker finalese Vittorio Brumotti a caccia del racket in Italia: "Mi fa rabbia vedere tanti giovani rovinati, in Liguria la situazione è migliorata"

Il mondo della droga è un ambiente molto pericoloso e un fenomeno negativo sempre più, purtroppo, in fase di sviluppo in Italia. Un argomento tanto delicato quanto complesso che abbiamo voluto toccare da vicino con Vittorio Brumotti, biker ligure di fama mondiale e allo stesso tempo reporter della nota trasmissione di Canale 5 'Striscia la Notizia' che ci racconta questo terribile mondo.

"Mi sento come Peter Pan – esordisce Brumotti – sapere che ci sono dei cattivoni che possono rovinare tanti ragazzi giovani mi fa veramente rabbia. Questa è una cosa che mi viene spontanea, d’altronde sono abituato a fare cose molto più rischiose in bici".

Il racket in Italia è una costante terribile: "Il giro del racket nel nostro Paese esiste in maniera continua, con le varie attività che sono obbligate a dare una buona fetta del loro incasso. C’è una grande paura – sottolinea Brumotti - le persone di quel terribile mondo sono legate alle associazioni a delinquere più comuni come mafia, ‘ndrangheta, camorra e sacra corona unita. Ormai il racket non avviene più con bombe e pistole come una volta, ma semplicemente obbligando a prendere dei fornitori indicati dalle mafie".

Il mitico 'Abbombazza' sottolinea che le paure nella vita sono ben altre: "Paura? La mia paura nella vita è quella di dover salutare per sempre un parente a causa del Covid, la terribile malattia che c’è in questo momento – evidenza il biker – ma sapere che esiste un delinquente o un 'perdiballe', come dico sempre io, che minaccia non mi fa paura".

Brumotti ci sottolinea com’è la situazione in Liguria: "Diciamo che in Liguria, la mia regione, la situazione rispetto a qualche tempo fa è sicuramente migliorata, soprattutto in una grande città come Genova".

In conclusione Brumotti vuole lanciare un prezioso appello a tanti ragazzi: "Le malattie come il tumore e la tossicodipendenza non sono legate solo alla persona che ne è soggetta, ma colpiscono tutta la sua famiglia, mettendola in ginocchio. La differenza è che il tumore non lo scegli, mentre la tossicodipendenza sì. “Mi è capitato di andare in visita a San Patrignano – conclude ‘Abbombazza’ – dove tanti ragazzi che hanno abusato di sostanze stupefacenti mi hanno sottolineato quel risentimento che hanno per aver rovinato le proprie famiglie".

Riccardo Aprosio

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