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Sport acquatici | 11 maggio 2021, 11:04

Savona, piscina del Prolungamento. Burlando (Pd): "Restituiamo alla cittadinanza un bene pubblico abbandonato"

Il vice segretario del Pd savonese ha attivato una raccolta firme su "Change.org": spazio ad un'area per i giovani

Savona, piscina del Prolungamento. Burlando (Pd): "Restituiamo alla cittadinanza un bene pubblico abbandonato"

"Nelle scorse settimane avevo provato ad accendere un riflettore sull'inaccettabile situazione in cui versa la vecchia piscina del Prolungamento. L’amministrazione comunale dopo averla chiusa senza un motivo, averci raccontato di un non meglio precisato centro benessere di lusso a cui sono seguiti anni di silenzio, prova oggi a destinare fondi nazionali per la sua riapertura come piscina comunale. L’ennesima trovata elettorale per nascondere un fallimento dietro l’altro".

Questa la proposta rivolta all'amministrazione comunale di Luca Burlando, vice segretario del Pd di Savona in merito alla piscina savonese di via Trento e Trieste chiusa da anni. Entro l'inizio di giugno Palazzo Sisto dovrà presentare un piano di restyling per poi ricevere fondi per la sistemazione della struttura.

"Ristrutturare e rendere di nuovo agibile l’impianto del prolungamento dopo quattro anni di totale abbandono rischia di costare tanto quanto un impianto nuovo di zecca. E con i lavori della nuova vasca di Corso Colombo ancora da completare c’è da chiedersi se l’amministrazione comunale ci è o ci fa - prosegue - Rischiamo di ritrovarci con un impianto pensato con logiche d’utilizzo vecchie, spogliatoi piccoli e impossibili per persone diversamente abili, magari riaperto con una mano di bianco e un futuro pieno di lavori e lavoretti di manutenzione da fare e un nuovo impianto incompleto in cui al posto della nuova vasca resterebbe in eterno un parcheggio sterrato e un cantiere abbandonato e incurato. Follia, la pezza sarebbe peggiore del buco". 

"Non sono il tipo della lamentela fine a sé stessa, e per questo motivo ho voluto lanciare questa proposta: ripensiamo completamente quello spazio, consideriamolo un bene comune e restituiamolo alla città trasformando la vecchia piscina in un incubatore di protagonismo per le giovani generazioni. Un luogo da co-progettare e co-gestire attraverso un processo di partecipazione democratica innovativo tra amministrazione comunale e associazioni giovanili - conclude Burlando - È un’idea nata dal confronto fatto in questi mesi con molti ragazzi a cui ho voluto dare voce e visibilità. È una battaglia che voglio portare avanti insieme ai tanti giovani savonesi, e per questo motivo ho attivato una raccolta firme (http://chng.it/ypNQtPBP2G) per supportare questa proposta e restituire protagonismo alla nostra generazione". 

redazione

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