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Ciclismo | 13 maggio 2021, 21:38

Attila sovrano tra le cime tempestose del Giro: Ganna recide la Rosa di De Marchi, Mader trionfa nel nome di Landa

Furia climatica sul gruppo dopo le cadute di ieri da cui emerge lo svizzero Mader sul traguardo di Ascoli e l'ungherese Attila Valter sul trono rosa. Ganna si carica squadra e gruppo sulle spalle mandando alla deriva De Marchi che prende 24 minuti. Domani velocisti in agguato a Termoli, ma occhio allo strappetto finale

Gino Mader, cuore svizzero che il giorno dopo la caduta del suo capitano Landa trionfa ad Ascoli dedicandogli la vittoria (foto tratta dalla pagina Facebook ufficiale del Giro)

Gino Mader, cuore svizzero che il giorno dopo la caduta del suo capitano Landa trionfa ad Ascoli dedicandogli la vittoria (foto tratta dalla pagina Facebook ufficiale del Giro)

Sono cime tempestose quelle della Grotte di Frasassi-Ascoli Piceno, sesta tappa del Giro d'Italia. Il maltempo, fin qui una costante degli arrivi in quota, si abbatte sulla carovana orfana ormai di Landa, Sivakov e Dombrowski, tutti ritirati dopo le cadute di ieri.

Il maltempo dicevamo, una furia climatica che travolge la corsa a circa 100 km dall'arrivo. Niente a che vedere però con la furia agonistica di Filippo Ganna che si carica sulle spalle la sua Ineos (e gran parte del gruppo) spazzando via i sogni di gloria della maglia rosa De Marchi (arriverà con 24 minuti di ritardo dal vincitore) e trainando con sé praticamente tutti gli uomini di classifica. Davanti a loro però c'è un gruppetto di coraggiosi fuggitivi che via via perde i pezzi fino a ritrovarsi all'inizio dell'ascesa finale con tre sole unità: Mader, Cataldo e Mollema.

Il gruppo insegue e il gran finale premia Gino Mader, cuore svizzero che il giorno dopo la caduta del suo capitano (Landa) trionfa dedicandogli la vittoria e si prende pure la maglia azzurra dei GPM (onorata oggi dall'alfiere della Eolo Albanese dopo l'addio di Dombrowski). Alle sue spalle si scatena la bagarre: ci sono Ciccone e Martin, ma soprattutto Bernal ed Evenepoel. La volata per la piazza d'onore è del colombiano, poi Martin, Remco e Ciccone. La maglia bianca di Attila Valter si tinge di uno splendido rosa, in classifica generale seguono minacciosi Evenepoel e Bernal rispettivamente a 11'' e 16''.

Tutto bello? Magari. Ancora una caduta, ma non sarebbe quello il problema. Il problema è il come è arrivata: Pieter Serry investito da una ammiraglia "distratta", per non dire altro. Roba da matti, per fortuna non sembrano esserci conseguenze gravi.

Domani
 Notaresco-Termoli. Velocisti pronti, ma occhio a quello strappetto in salita in prossimità del traguardo che può piacere ai finisseur.

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