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Ciclismo | 24 maggio 2021, 20:18

Giro 202. Un uomo solo a Cortina e al comando del Giro: il suo nome è Egan Bernal

Il 24enne colombiano polverizza la concorrenza, scatta a 22 chilometri dal traguardo ed ora è padrone assoluto della corsa rosa. Damiano Caruso è secondo in generale. Fortunato chiude al 25° posto. Domani riposo, poi l'arrivo in salita a Sega di Ala

Giro 202. Un uomo solo a Cortina e al comando del Giro: il suo nome è Egan Bernal

Qualora ci fosse stato ancora bisogno di conferme, eccole offerte dalla tappa regina (seppur monca del Fedaia e del Pordoi): Egan Bernal è padrone del Giro d'Italia.

Il colombiano della Ineos vince anche a Cortina d'Ampezzo dopo aver salutato la compagnia a 22 km dal traguardo: un numero da campione che annienta la concorrenza. Si arrendono Yates (che crolla) e Vlasov che scivola ancora più lontano dal leader. Sparisce Evenepoel, all'arrivo con oltre 24 minuti di ritardo. C'è spazio solo per i piazzamenti: il francese Bardet secondo davanti all'ottimo Caruso (entrambi hanno saputo tenere botta sul Giau), quarto Ciccone, quinto Carthy. E la classifica generale adesso vede Caruso in seconda posizione e Carthy a chiudere il podio.

Prima dell'uragano Egan c'era stata la fuga con Formolo e Nibali volenterosi di dare un senso alla loro corsa rosa, niente da fare però contro lo strapotere del talento di casa Ineos. Da segnalare anche la prova di Fortunato della Eolo che dopo il trionfo sullo Zoncolan chiude al 25esimo posto la frazione odierna, a 8 minuti e 24" da Bernal. Ci può stare.

Domani seconda giornata di riposo per il Giro 2021. Si riparte mercoledì con la Canazei-Sega di Ala, tappa di alta montagna con una prima parte completamente in discesa e l'arrivo in salita.

Roberto Vassallo

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