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Altri sport | 26 luglio 2021, 11:12

E-sports: Andora consegna le chiavi della città ad Alessandro “Stermy” Avallone (FOTO e VIDEO)

Il famoso gamer e imprenditore andorese: “Avevo 14 anni, ho visto un sogno e ho lavorato sodo per trasformarlo in realtà”

E-sports: Andora consegna le chiavi della città ad Alessandro “Stermy” Avallone (FOTO e VIDEO)

“Alessandro Avallone, professional gamer, eccellenza italiana nel mondo, primo giocatore professionista italiano di livello internazionale più volte campione del mondo, pioniere nel settore degli Esport, ambasciatore e riconosciuta autorità nel gaming di livello mondiale, si è affermato in un’attività dominata dagli americani, dagli asiatici e dai nordeuropei. Cofondatore della società Faceit, leader a livello mondiale del gaming competitivo, ha deciso di condividere in Italia la sua esperienza per permettere ai talenti nazionali di fare una carriera professionale in questa nuova economia”.

Con queste motivazioni ieri sera sul palco allestito nei Giardini Tagliaferro, Mauro Demichelis, sindaco di Andora, ha consegnato le Chiavi della città ad Alessandro “Stermy” Avallone. L’ennesimo successo, quindi, per l’andorese che ha ricevuto l’importante onorificenza per la sua carriera di gamer professionista, più volte campione del mondo di videogiochi e identificato come il giocatore italiano più vincente a livello mondiale.

 

 

Sul palco con Simone Trimarchi, Presidente dell’Associazione Italiana Caster, una delle figure più iconiche dell’esport italiano, anche lui pluricampione, già telecronista e presentatore dei più importanti eventi italiani Esport, “Stermy” ha ripercorso le tappe della sua vita professionale, iniziata quando aveva solo 14 anni, sottolineando come questa attività gli abbia aperto porte anche nella sfera delle relazioni interpersonali, instaurando rapporti di amicizia perfino con avversari, che nel tempo si sono fortemente consolidate.

Dalla passione di un bambino per i videogiochi alla visione sulle potenzialità del settore fino a diventare il primo giocatore professionista italiano di livello internazionale, oggi co-founder di una società, con sede a Londra, leader a livello mondiale nel gaming competitivo con una piattaforma dedicata ai giocatori che conta oltre 20 milioni di utenti.

Pioniere degli Esport, rappresenta un’autorità del gaming internazionale, infatti oggi è anche consulente dei maggiori brand del settore per lo sviluppo e la creazione di prodotti e servizi innovativi. Ma c’è di più, perché “Stermy” nel 2019 è anche stato scelto dall’Inter, di cui è fedelissimo tifoso, quale ambasciatore degli Esport nella campagna “Not for Everyone”.

 

 

Da Andora, passando per Los Angeles  e Londra, il famoso gamer ha costruito la sua brillante carriera vittoria dopo vittoria, “E i suoi progetti non finiscono qui. E’ probabile che oggi anche l’Italia sia matura per offrire ai ragazzi lavoro anche in questo settore e Alessandro Avallone può essere certamente una figura di riferimento per questa nuova economia emergente”, spiega il primo cittadino di Andora.

"Alessandro è un punto di riferimento internazionale nel campo dei videogiochi e dello sport - aggiunge Ilario Simonetta, consigliere delegato allo sport del comune di Andora -  È un pluricampione mondiale ed è la dimostrazione che se c'è la volontà di superare i propri limiti, con la tenacia e l'allenamento si può arrivare a tutto".

 

 

“Oggi è un giorno importante a livello personale, ma ancor di più per tutte le persone che hanno fatto parte del mio percorso, che hanno investito e lavorato e hanno creduto in questo settore negli ultimi 20 anni – sottolinea Avallone - Questo riconoscimento da parte di un’istituzione, molto importante e sicuramente primo del suo genere in Italia, lo dedico a noi”.

“Nella vita bisogna cercare di cogliere l’attimo e sognare. Alla fine, quello che ho fatto è vedere un sogno e lavorare sodo per trasformare tutto in realtà”, conclude “Stermy”. 

Maria Gramaglia

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