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Altri sport | 09 settembre 2021, 17:14

Anche quest'anno il Covid ferma "Finale for Nepal"

La manifestazione rimandata al prossimo anno causa pandemia

Anche quest'anno il Covid ferma "Finale for Nepal"

Anche per l’anno in corso il protrarsi delle problematiche sanitarie dovute al Covid-19 non consentono lo svolgimento della manifestazione "Finale for Nepal", proprio per la tipologia di evento che vede nella partecipazione di un pubblico numeroso ed entusiasta le difficoltà organizzative, logistiche e di gestione dei criteri di sicurezza e distanziamento necessari. 

L’associazione Finale for Nepal si propone di mantenere, comunque, il sostegno ed il mantenimento di tutti i progetti di carattere sociale ed educativo in corso in Nepal, rivolti soprattutto all'infanzia ed all'istruzione, anche grazie alla collaborazione ed al sostegno dell’amministrazione del comune di Finale Ligure, e con l’aiuto dei numerosi sostenitori e simpatizzanti di Finale For Nepal.    

Per eventuali contributi a sostegno dei progetti in Nepal è possibile effettuare un bonifico a: Associazione Finale for Nepal 

Codice Iban: IT 13 R 06175 49413 000004171380 

Causale: Sostegno progetti in Nepal 2021.  

La storia - Finale for Nepal nasce dall'esperienza vissuta durante un viaggio fra amici di vecchia data. Nel 2009 un gruppo di ragazzi Finalesi appassionati di arrampicata e outdoor, decisero di fare un trekking in Nepal dove uno di questi (Carlo Mamberto) lavorava e viveva. Dopo questa esperienza nacque un filo conduttore che ad oggi lega Finale Ligure, il “paradiso dell’arrampicata”, al regno dell’alpinismo in alta quota. Dopo il viaggio nel paese himalayano inaspettatamente la cosa che più rimase nel loro cuore fu la meravigliosa gente del luogo. Si pensò così di organizzare una raccolta fondi per realizzare un progetto sociale nel cuore delle colline dei ”Chepang”, una delle etnie più povere della nazione. Gli organizzatori della raccolta, esperti innamorati dell’arrampicata, decisero di dare vita ad un evento “boulder” (disciplina di arrampicata sportiva su pareti artificiali). Nacque così la 1a edizione dell’evento “Finale for Nepal” finalizzato alla raccolta di fondi. 

Nella primavera del 2009, si decise di iniziare ad supportare la “Dutch Mountain School”. La scuola ospita bambini fra i 3 e i 7 anni che abitano nelle colline dell'etnia Chepang, nel villaggio di Rajban. Questi sarebbero stati costretti altrimenti a scendere a valle ogni giorno per frequentare la scuola, affrontando un viaggio di tre ore per andare e tornare. Considerando la lunghezza del viaggio, l’accesso all’istruzione risultava di fatto inaccessibile ai più piccoli. Con il passare degli anni “Finale for Nepal” ha acquisito una crescente notorietà permettendo di sostenere in maniera più sostanziosa il progetto. Tramite la distribuizione di uniformi scolastiche e di tre pasti a settimana a tutti gli alunni. 

Nel 2013 l’organizzazione è entrata in contatto con Claudia Maistrello, membro dell’associazione “Volontari Senza Frontiere”, con cui si è instaurata una grande collaborazione. Finale For Nepal iniziò così a devolvere parte dei propri fondi per sostenere la “Tikapur Children Home”, una casa famiglia a pochi chilometri dal confine indiano, distante 500 km dalla capitale Kathmandu’. In questa struttura vengono accolti ad oggi una trentina di bambini orfani o con genitori con disabilità. Provenienti dalle caste più basse della società; molti di loro sono conosciuti come “Dhalit”, ossia gli “intoccabili”. Uno dei pochi modi per riscattare la propria condizione è  attraverso l'acquisizione di un certo livello d'istruzione. Da ciò si può capire l'importanza fondamentale del progetto. Per questo motivo “Finale for Nepal” lo supporta da più di 5 anni, migliorando la condizione di coloro che abitano le poverissime zone del Terai.

Il 25 Aprile 2015 il Nepal venne colpito da un devastante terremoto di magnitudo 7.8. Finale For Nepal organizzò fin da subito una raccolta fondi per fornire aiuto immediato alle popolazioni colpite dal cataclisma. L'iniziativa riscosse ampie adesioni e permise di attivare un’operazione post emergenza con i nostri collaboratori locali, che si occuparono della distribuzione, anche nelle zone più remote del paese, di ciò di cui si necessitava nell'immediato: generi alimentari basilari come il riso, medicine, tende e lamiere (fondamentali per poter costruire rifugi anche abbozzati per fronteggiare l’imminente arrivo del periodo monsonico). 

A seguito di questi primi interventi l'attenzione si spostò su progetti di ricostruzione. Prima di tutto quello dedicato alla Dutch Mountain School molto cara a Finale for Nepal. Oltre a questa, a seguito di attente valutazioni, vennero realizzati progetti di ricostruzione anche per la Panchakanya Primary School, situata nelle periferie della capitale nepalese e la Sunkoshi Boarding School, nella zona di Sindupachock fra le più devastate dal sisma, la quale fu ricostruita con la collaborazione fondamentale dell'associazione di Vittorio Veneto: “Associazione 17”. In ognuna delle due scuole studiano circa 200 ragazzi. La ricostruzione della Panchakanya Primary School venne seguita da alcuni dei membri di Finale for Nepal, mentre per quanto riguarda la “Sunkoshi boarding school” i lavori vennero affidati all’associazione “Creative Nepal”, formata da ragazzi orfani laureati ed estremamente qualificati. Con non poche difficoltà la ricostruzione delle due scuole fu portata a termine. I due istituti ad oggi garantiscono un istruzione di base per molti ragazzi.

La Sunkoshi boardong school venne poi inaugurata ad inizio 2017. Per  celebrare questo traguardo si recarono in Nepal il sindaco di Finale Ligure, il testimonial del progetto “allenarsi per il futuro” Marco Confortola e diversi membri dell’associazione Finale for Nepal.

Anche la Panchakanya primary school venne poi  terminata alcuni mesi dopo. Ad oggi sono in corso nuovi lavori di ampliamento condotti dall’associazione  “croce giallo-azzurra” di Torino per innalzare la struttura di un piano.

Successivamente anche la Dutch Mountain School viene terminata ad aprile 2018. In questo caso i lavori di ricostruzione sono stati più difficili a causa dell'ubicazione della stessa. Il luogo è infatti difficile da raggiungere per i mezzi pesanti; ogni elemento necessario è infatti stato portato a piedi lungo il sentiero impervio che porta al villaggio.

A novembre 2016 viene segnalato a Finale for Nepal dai collaboratori di Creative Nepal l’orfanotrofio “First ray of hope”. Situato nella capitale nepalese, la struttura ospitava 19 bambini provenienti dell’estremo occidente che erano stati abbandonati dalle famiglie a causa dell’estrema povertà, o che erano rimasti semplicemente orfani. L’orfanotrofio stava per chiudere a causa dell'abbandono per mancanza di fondi dai precedenti fondatori. L'organizzazione decide così, in collaborazione con “associazione 17”, di supportare al 100%  la struttura in modo da impedirne la chiusura.

Attraverso l'azione delle associazioni, oggi la First Ray of Hope ha potuto trasferirsi in una struttura più grande e il numero di bambini ospitati è salito a 23. E' stato inoltre possibile assicurare ciascuno di loro un'istruzione eccellente  garantita dal direttore dell’orfanotrofio (Rishiram Gautam), il quale insegna all’università (Sociologia alla Tribhuvan University). Egli, oltre ad istruire e crescere i bambini dell'istituto con una grande apertura mentale, è anche uno dei maggiori promotori dei diritti umani in Nepal.

Oltre a continuare il finanziamento di progetti già realizzati, Finale for Nepal ha tra i più importanti obiettivi quello di dedicarsi a nuove realtà bisognose e meritevoli di aiuto; tra queste la “Twin otters Foundation” consigliata da “Creative Nepal” e già in parte supportata da “Associazione 17”. Nata dopo il sisma del 2015, la fondazione si occupa di fornire asilo ai ragazzi di strada abbandonati. L’attuale direttore, cresciuto a sua volta per strada, porta avanti l’importante obiettivo di salvare numerosi ragazzi da una vita difficile all’insegna di droghe (quali ad esempio la colla da scarpe) e cattive abitudini fornendo loro una casa e l’accesso all’ istruzione. L’iniziativa cominciò con soli quattro bambini per poi aumentare rapidamente fino a 12. Ad oggi i bambini sono stati trasferiti in una struttura più grande comperata dall'associazione irlandese “Touch Ireland”, nonostante ciò l’associazione non possiede i fondi necessari per ospitarne altri. La “Touch Ireland” che ha collaborato alla costruzione dell'edificio, e “associazione17” versano tutt’oggi in totale 60 euro mensili per ogni bambino facente parte della struttura. Se solo i finanziamenti lo permettessero, ci sarebbe posto per ospitarne almeno altri 10. 

Allego per maggiori info e chiarezza i siti delle associazioni di cui ho parlato sopra:

The twin otters foundation http://thetwinotters.org/ 

Touch ireland Foundation touchireland.net/ ;

Creative Nepal creativenepalngo.org/ ;

Volontari senza frontiere www.volontarisenzafrontiere.org ;

Per qualsiasi ulteriore informazione si puo’ consultare il nostro sito: https://www.finalefornepal.org/ oppure le nostre pagine Facebook e Instagram: Finale for Nepal. 

cs

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